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Roma, 30 dic – “Ho fatto tutte queste cose, sapevo che erano le cose giuste da fare, ma non l’ho fatto per salvare il clima, l’ho fatto per salvare mia figlia“. Svante Thunberg, il padre di Greta, si rivela in un’intervista alla Bbc. E le sue dichiarazioni sono piuttosto interessanti: con quanto detto confermerebbe – per lo meno in parte – la tesi di un grande malessere psichico della figlia, conseguenza anche della sindrome di Asperger da cui è affetta: un malessere che secondo alcuni l’avrebbe portata a sviluppare una vera e propria ossessione – tutt’altro che corroborata da basi scientifiche –, verso le tematiche ambientali. “Da quando è diventata un’attivista è molto più felice”, rivela Svante. “Mia figlia aveva smesso di parlare e di andare a scuola. Rifiutava il cibo”. E la cura consisteva nel trasformarla in una santona seguita dai progressisti di mezzo mondo?



Così privilegiata

L’unica soluzione, per Svante, era quella di assecondare le inclinazioni della figlia: “Ho due figlie e sono tutto ciò che conta per me. Voglio solo che siano felici“. Quindi sì agli scioperi davanti al parlamento svedese ogni venerdì, sì ai viaggi in giro per il mondo, sì ai pianti-show di fronte ai potenti della terra, sì a tutto: pur di vedere la propria figlioletta sorridere. Immaginate essere così privilegiati da riuscire a convincere vostro padre che la vostra felicità dipende da quello, innescando, contestualmente, una girandola lobbystico-mediatica da lavaggio del cervello planetario che la fa apparire come martire, santa, messia. Sembrerebbe, quindi, proprio che ci dobbiamo sorbire le reprimende di questa ragazzina solo perché il genitori hanno voluto concederle tutto – vendendo libri e apparendo in pianta stabile su tutti i media: “Per me ora è una bambina normale, può fare tutte le cose che possono fare gli altri. Balla in giro, ride molto, ci divertiamo molto ed è in un ottimo posto”. Basta che sia contenta lei, insomma.

Black Brain

Torna a scuola Greta

Svante si dice però molto preoccupato per l’odio online: gli insulti, le critiche sul suo aspetto, sui suoi vestiti, le allusioni anche di natura sessuale: “È il peggior incubo per un genitore”. Siamo ben lungi dal supportare le forme di odio online, ma forse il papà di Greta doveva pensarci un po’ prima di lanciarla nel tritacarne mediatico. Tritacarne in cui, però, ci fa sapere, Greta se la cava benissimo – e di cui sembra considerare solo la parte in cui viene adulata e santificata: “Francamente non so come faccia, ma ride per la maggior parte del tempo. Lo trova divertente”. Mister Thunberg ha dichiarato infine di sperare che le cose diventino “meno intense” per la sua famiglia in futuro – come se non lo avessero, di fatto, voluto proprio loro – e che pensa che Greta “voglia davvero tornare a scuola”. Una splendida notizia, questa: così magari potrà incominciare a studiare seriamente il clima. 

Cristina Gauri

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10 Commenti

  1. Il riso abbonda nella bocca degli stolti… Ma a Mister Thunberg nessuno glielo ha mai insegnato.
    A me, per farmi capire, i miei cari, mi mettevano le uova sotto la sedia mentre pranzavo ridendo come un cretinetti…

  2. Dato che Greta ha semplicemente ragione su tutti i fronti e che l’emergenza climatica è senza dubbio il problema più grave che affligge oggi il pianeta, senza neanche indagare sulla verità delle affermazioni riportate nell’articolo di può affermare che l’intento di chi lo ha scritto è semplicemente demenziale, stupido, e soprattutto pericoloso, perché getta benzina sul fuoco. Complimenti. Fate un club col vescovo di Cracovia, già che ci siete.

  3. È affascinante come riuscite a fare disinformazione. Basta cercare un attimo e ci si rende conto che nulla di quanto scritto qui è vero, non è nemmeno accaduto a Roma…

    Voi del primato avete il complesso della censura: è vero che chiunque ha diritto di parola, ma nessuno vi dà il diritto di montare fake news e travisare i fatti per poi spacciarle per notizie.
    Sono queste le cose che andrebbero censurate: opinioni spacciate per fatti.

    Cristina Gauri, gentilmente mi citeresti le fonti? O è tutto frutto di speculazioni e malinterpretazioni soggettive di frasi dal significato oggettivo?

  4. Gentile Cristina, non sono fanatico né partigiano di nulla, cerco solo di capire al meglio delle mie possibilitá. Non capisco il tuo sarcasmo contro Greta, in fondo é solo una ragazza che dice quel che pensa senza offendere nessuno… Potrebbe anche aver ragione (anche se per ora non é scientificamente dimostrabile).
    Negarlo come fai tu ricorda molto coloro che hanno preferito Barabba a Gesú o che hanno mandato Giordano Bruno al rogo, in generale vedo nelle tue parole rifiuto e supponenza preconcetti, senza argomentare nel merito. Almeno Greta cita le indicazioni di molti scienziati. Sarebbe piú onesto dire che non possiamo essere sicuri del futuro e che diversi scenari sono possibili…

  5. Egregio Roberto Tognelli: Circa l’ autismo e la variante Asperger dovrebbe documentarsi meglio…
    Tanti in passato sono passati da lì e poi sono diventati adulti…, magari geni. Se Lei non ha ancora compreso che gonfiano, curano (si fa per dire), sfruttano, guadagnano definendo persino patologie momentanei stati di disequilibrio (ma chi decide il periodo e il punto d’ equilibrio?), causati da variabili acquisite (non genetiche), Le auguro vivamente di non finire sotto le mani di un ignorante, presuntuoso che le toglie qualche organo senza che Lei ne abbia bisogno…
    Il cambiamento climatico, mi dispiace per Greta e per Lei, era già stato capito dagli italiani nella estate del 2003 (non si dormiva di notte, la temperatura non variava rispetto al diurno…), ma da lì a collegarlo nello spazio e nel tempo ce ne passa.
    Il problema a ben vedere non è Greta (è pure tenera quando è sola), ma gli stronzi che la circondano… Circa il giornale, Suo preferito, affianchi anche altre testate, come ha fatto il sottoscritto anni fa, non potrà che trarne vantaggio. E il giudice gratuito non lo faccia…, ha molti concorrenti tra i Suoi affini.

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