Roma, 21 nov – Si aggiungano nuovi particolari al caso della scomparsa di Saman Abbas, la giovane pakistana del cui omicidio è accusato il padre. Proprio il padre di Saman, Shabbar Abbas, è il protagonista di alcune intercettazioni in cui si lamenta per una fuga di notizie: “Avevamo giurato sul Corano. Chi è quel figlio di cane che ha tradito?”.

Le intercettazioni di Shabbar Abbas

Mentre in questi giorni è avvenuta una importante svolta nella vicenda, con il ritrovamento ed il dissotterramento di un corpo a Novellara che dovrebbe appartenere alla ragazza scomparsa il 30 aprile del 2021, alcune intercettazioni fanno luce sul clima generale in cui si sarebbe svolto il delitto. In una telefonata con il fratellastro Zaman Fahkar all’epoca dell’interessamento delle autorità italiane sulla scomparsa di Saman, il padre Shabbar si scaglia contro il primo: “Come è uscita questa cosa? Chi è stato? Sapevate voi due e sapevamo noi cinque”. Quei “noi cinque” a cui allude includendo anche se stesso sarebbero: la moglie Nazia Shaheen, il fratellastro Danish Hasnain e i due cugini di Saman, Ikram Ijaz e Nomanulhaq Nomanulhaq. Anch’essi incriminati. Poi sbotta: “Avevamo giurato sul Corano!”.

L’uomo è stato recentemente arrestato in Pakistan, dove si era rifugiato per nascondersi dalle indagini. Il fermo da parte della polizia pakistana è avvenuto per una frode ai danni di un connazionale, ma l’Italia si sta muovendo per chiedere l’estradizione per le accuse di omicidio e occultamento di cadavere. Nonostante le ire verso il fratellastro, è lo stesso Shabbar a non sapersi contenere. Nella telefonata è alticcio, tanto che Fahkar lo rimprovera: “Quando tu bevi cominci a sparlare”. Ma Shabbar risponde e minaccia: “Se qualcuno parla non lo lascerò stare”. Poi la confessione: “L’ho uccisa io, per la mia dignità… Per me, la dignità degli altri non è più importante della mia. Non m’importa di nessuno”.

Il ritrovamento del corpo di Saman e le parole della comunità pakistana

A controbilanciare questo clima di omertà, è il fatto che Danish Hasnain, zio di Saman anch’egli indagato per l’omicidio della giovane e incarcerato nel carcere di Reggio Emilia, ha condotto gli investigatori sul luogo del ritrovamento del cadavere. Il portavoce della comunità pakistana di Novellara, Hasnain Abbas Bhatti, è intervenuto sulla questione: “Continuiamo a condannare questo gesto criminale figlio di una mentalità retrograda. Vogliamo l’estradizione del padre per fare giustizia. E se il corpo dovesse essere quello di Saman, speriamo di poterle dare una degna sepoltura”.

Michele Iozzino

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1 commento

  1. Il figlio di cane che ha tradito (più volte e verso più persone) è proprio il padre !
    Altro che mentalità retrograda, Corano… L’ infame è sempre un infame, sempre impestante, punto e basta.

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