Roma, 21 nov – Dopo i Grandi italiani, i grandi intellettuali europei. Quelli fuori dagli schemi, i maledetti, i proscritti. Quelli che non possono essere perdonati. Da gennaio, l’offerta culturale del Primato Nazionale si arricchisce di un’ulteriore iniziativa. Nasce la collana “Gli Imperdonabili“. Ezra Pound, Julius Evola, Louis-Ferdinand Céline, Giovanni Gentile, Friedrich Nietzsche, Dominique Venner e tanti altri. Pietre miliari di una visione del mondo che deve eternamente essere alimentata.

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Gli Imperdonabili: la collana del Primato, per formare giovani anime che non si arrendono

La formulazione di una memoria alternativa, di un pantheon culturale differente rispetto a quello comunemente imposto nelle scuole, nelle accademie, nei media, è uno degli obbiettivi da sempre perseguiti dal Primato Nazionale. La collana dei Grandi italiani ha avuto esattamente questo scopo: mostrare un’altra Italia, far scoprire figure dimenticate, oppure ricordate nel modo sbagliato, sottrarre i nostri numi tutelari all’oblio o, peggio ancora, al ricordo banalizzante. La collana degli Imperdonabili va esattamente nello stesso senso. Mese dopo mese, scopriremo il volto di un’altra modernità, un pensiero ribollente che qualcuno vorrebbe relegare nel cattiverio, ma che invece merita ancora di formare giovani anime che non si arrendono.

Ogni libretto, una vitamina per lo spirito

Come per i Grandi italiani, anche gli Imperdonabili avrà un formato agile, veloce, non accademico, rivolto essenzialmente – ma non solo – ai più giovani, a chi si sta formando ma non può farsi bastare la cultura appresa sui banchi di scuola. Ogni libretto, un proiettile, una vitamina per lo spirito, una risorsa per la controffensiva metapolitica. Al pari della nostra precedente iniziativa editoriale, anche gli Imperdonabili usciranno a cadenza mensile. Come fare per averli? Semplice: basta sottoscrivere la specifica formula di abbonamento 2023 che prevede l’invio della nostra rivista e dell’uscita mensile della collana, oppure ordinarli separatamente dal nostro sito, dove saranno disponibili anche gli arretrati.

Si inizia a gennaio, con Ezra Pound: il più grande poeta del Novecento, uno che il sistema non ha davvero perdonato, condannandolo alla «gabbia pisana», prima, e al manicomio criminale, poi. Ma che ha ancora molto da dirci.

Adriano Scianca

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