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L’Aquila. 22 giu – Gustavo Ferneli Morrobel Rodriguez, il 41enne dominicano finito in carcere per avere pestato il carabiniere Vito Lamendola spaccandogli la faccia e averne aggrediti altri due il pomeriggio dello scorso 18 giugno, era un percettore del reddito di cittadinanza. Oltre al danno, quindi, la beffa: l’immigrato, che secondo quanto riportato da Il Giornale poteva già «vantare» una lunga serie di precedenti penali, godeva del sussidio tanto voluto dai grillini e che va sempre più spesso ad ingrassare le tasche sbagliate.



Fermo e sospensione del reddito

Per Rodriguez si sono già aperte nei giorni scorsi le porte della casa circondariale di Vasto (Chieti), secondo il protocollo di prassi a causa dell’emergenza Coronavirus: per tutti gli arrestati in territorio abruzzese, infatti, si rende necessario trascorrere il periodo di quarantena di 2 settimane nel penitenziario di Torre Sinello, prima del trasferimento nel carcere di destinazione. Ieri la dottoressa Daria Lombardi, giudice della Sezione penale del tribunale di Avezzano, ha convalidato il fermo del 41enne, che rimarrà quindi in carcere almeno fino alla prossima udienza, prevista per il 17 luglio. In quella data verrà celebrato il rito abbreviato. In concomitanza con la misura cautelare il giudice ha disposto la sospensione del reddito di cittadinanza. 

L’accusa che grava ora sul dominicano è quella di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. I fatti si sono svolti nel pomeriggio di giovedì scorso, intorno alle 17.30. Una pattuglia del militari dell’Arma aveva deciso di sostare nei pressi della Caritas cittadina, per intervenire contro Rodriguez che sta dando in escandescenza. Lo straniero, probabilmente sotto l’effetto di sostanze, lanciava minacce e insulti ai passanti, arrivando ad aggredire con ferocia la pattuglia di carabinieri che stava cercando di riportare la calma. Al grido di “Italiani di m***a, vi ammazzo tutti, ba****di”, il 41 enne aveva colpito e ferito tutti e 3 gli uomini dell’Arma, infierendo particolarmente su Vito Lamendola, raggiunto in pieno volto da una scarica di pugni. Le foto del militare con il volto sanguinante e livido avevano fatto il giro del web sollevando profonda indignazione, soprattutto tra gli addetti ai lavori. Lamendola è finito nell’ospedale di L’Aquila per essere sottoposto ad un intervento chirurgico maxillo-facciale.

Cristina Gauri
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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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