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Trieste, 5 mar  –  Una vera e propria rete di contatti per favorire l’immigrazione clandestina è stata smantellata dalla Digos di Trieste, supportata dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della DCPP/UCIGOS, che ha dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere.



La rete per l’immigazione clandestina

Di queste due misure cautelari, due misure di custodia agli arresti domiciliari nei confronti di cittadini iracheni di etnia curda. Nel medesimo contesto, sono state effettuate diverse perquisizioni che hanno interessato anche un cittadino italiano. L’operazione  ha riguardato, oltre che Trieste, molte città del nord Italia implicate in questa organizzazione che favorisce l’immigrazione clandestina.

Trieste, i rapporti con un terrorista Isis

Secondo quanto riporta Trieste Today, le indagini diTrieste hanno avuto inizio con gli approfondimenti info-investigativi sul conto del 30enne cittadino iracheno M. F. S., residente a Trieste, risultato in contatto con il 22enne cittadino siriano Hassan Ahmed, alias Aljaf Aziz, resosi responsabile dell’attentato terroristico del 15 settembre 2017 a Londra: in questo attentato venne fatto esplodere un ordigno a bordo di un vagone della metropolitana presso la stazione Parson Green e venne poi rivendicato dall’Isis.

Basi in tutto il nord Italia

E’ stata dunque smantellata una rete diligentemente dedicata a favorire l’immigrazione clandestina tramite il transito di clandestini provenienti dall’area del Kurdistan, diretti in vari Paesi d’Europa, anche attraverso il procacciamento di documenti d’identità falsi dietro versamento di ingenti somme di denaro. Nel corso delle indagini è emerso che alcuni appartenenti alla cellula di Trieste hanno ricevuto l’aiuto economico dell’organizzazione transnazionale,  aprendo nuove basi logistiche, sempre di aiuto agli immigrati illegali anche in altri luoghi del Nord-Italia, come ad esempio  la Provincia di Bolzano). L’organizzazione poteva produrre celermente e  documenti d’identità falsi.

Ilaria Paoletti



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1 commento

  1. Ecco perché l’Italia non viene colpita da attentati terroristici… chiaro, no? L’Italia è la base dell’empio traffico di esseri umani in Europa; come dicono, in gergo, quei criminali: l’Italia è “santuario”.

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