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Napoli, 18 mag – Mario De Michele  direttore del giornale online Campania Notizie è indagato. A quanto emerge, De Michele avrebbe simulato i due attentati ad opera di uomini della camorra, dei quali ha parlato estesamente a mezzo stampa. De Michele era anche stato intervistato dalla trasmissione Le Iene.

Due attentati “falsi”

I due attentati, subiti (secondo De Michele) il 14 novembre 2019 ed il 4 maggio 2020 sarebbero entrambi falsi. La Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, che ha seguito le indagini sul giornalista, per un certo tempo scortato da uomini delle forze dell’ordine, ha scoperto i colpi di pistola contro la sua casa se li era esplosi da solo.

Perquisizioni e indagini

Idem per l’attentato del 14 novembre: De Michele denunciò di essere stato inseguito da uomini armati che avevano sparato nella sua direzione. Tutto sarebbe accaduto mentre era in auto nelle campagne di Gricignano di Aversa. Almeno 10 i colpi di arma da fuoco trovati sulla carrozzeria della sua auto. Venerdì 15 maggio il giornalista ha ricevuto un avviso di garanzia e la sua abitazione a Cesa, dove sono stati sparati i tre colpi di pistola nel corso della nottata, ha subito una perquisizione.

Via la scorta?

I reati contestati dalla Dda di Napoli sono di calunnia e detenzione di armi da fuoco in concorso con un Pasquale Ragozzino, avvocato di Orta di Atella che avrebbe fornito al giornalista una delle armi usate per gli attentati “taroccati”. L’indagine, assegnata al sostituto procuratore Fabrizio Vanorio del pool anticamorra, è stata seguita anche in prima persona dal Procuratore Gianni Melillo e dal suo aggiunto Luigi Frunzio. I carabinieri di Aversa, al servizio del Colonnello Donato D’amato, hanno seguito con meticolosità gli avvenimenti. L’indagine comparerà i colpi di pistola, con l’obiettivo di capire se l’arma che ha sparato nelle due occasioni è la medesima. Sabato scorso si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha stabilito di proporre all’Ucis di togliere la scorta a Mario De Michele.

De Michele: “E’ ora di cambiare, lo devo alla mia famiglia”

De Michele è stato ospitato in molte trasmissioni televisive dove ha raccontato della sua esperienza come giornalsita anticamorra, perseguitato e sotto scorta.  Ieri, invece, ha scritto sul sito di cui è diretto che farà “un passo di lato”, adducendo ragioni di “stanchezza fisica e mentale”.  Ha posto le sue scuse “a magistratura, carabinieri, prefettura”  per poi annunciare di voler pensare solo alla sua famiglia d’ora in poi. “Per me è l’ora di cambiare lo devo a mio figlio, a mia moglie, a mio padre e a mia madre. E a me stesso. Non getto la spugna. Spengo solo l’interruttore per evitare il corto circuito. Vi ho spiegato in gran parte perché. So già che in tanti non mi crederanno. Fa nulla. Vi saluto col biglietto d’addio di uno scrittore italiano sottovalutato: “Non fate troppi pettegolezzi”.

Ilaria Paoletti

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