Il Primato Nazionale mensile in edicola

califfato
Maria Giulia Sergio

Milano, 1 lug – Una cellula dell’Isis sarebbe stata smantellata dalle forze dell’ordine a Milano. La vasta operazione antiterrorismo della polizia di Stato è in corso dalle prime ore di oggi nei confronti di 10 persone appartenenti a due gruppi famigliari e ritenute pronte a partire per combattere in Siria.
L’operazione, denominata “Martese”, sta conducendo a numerosi arresti e perquisizioni nelle province di Milano, Bergamo, Grosseto e in una città dell’Albania. A convincere i magistrati di Milano a far scattare la prima retata di italiani inquisiti come reclutatori e complici dell’Isis ci sarebbero intercettazioni inequivocabili: “Noi dobbiamo odiare i miscredenti, a questa gente deve essere tagliata la testa”, “Non vedo l’ora di morire da martire”, “Il nostro capo di stato è Abu Bakr al Bagdadi”, “Noi non siamo musulmani d’Italia, noi siamo qui nel Califfato per fare il jihad: noi uccidiamo per questo”.
In carcere sono finiti anche tre italiani convertiti, ovvero i genitori e la sorella di Maria Giulia Sergio, 28 anni, nata a Torre del Greco, cresciuta in provincia di Milano, scomparsa dall’Italia nell’autunno 2014 e ricomparsa nel gennaio scorso in Siria, in una zona sotto controllo dello stato islamico.
La sorella di Maria Giulia, Marianna, 31 anni, viene considerata dai giudici a tutti gli effetti complice dell’Isis. Le due sorelle sono accusate di aver indottrinato e reclutato altri convertiti all’islam. Il padre Sergio, 61, e la madre Assunta, 60, sono invece accusati solo di aver organizzato il viaggio di famiglia verso la Siria, secondo i giudici con la piena consapevolezza dei metodi terroristici dello Stato islamico.



Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta