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Roma, 7 giu – Altre quattro regioni da oggi passano in zona bianca ma soprattutto sempre da oggi il coprifuoco slitta a mezzanotte nelle zone gialle. Dopo Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, via le restrizioni anche per Abruzzo, Umbria, Liguria e Veneto. Il ministro della Salute ha firmato l’ordinanza, in vigore da oggi. Con il coprifuoco che slitta di un’ora i gestori delle discoteche tornano alla carica visto che vige il divieto di ballo.



Le regole per la zona bianca e il coprifuoco in zona gialla

Per le regioni in zona bianca in vigore regole meno vincolanti per i ristoranti. Nessun limite alle presenze al tavolo all’aperto, 6 commensali al tavolo se il locale è al chiuso. I locali pubblici potranno osservare orari liberi. Per il resto, come da decreto, nella zona bianca riaprono tutte le attività, sia all’aperto che al chiuso, senza alcuna restrizione e sparisce il coprifuoco. Mentre la misura slitta di un’ora nelle regioni in zona gialla: dalle 23 a mezzanotte. Tra due settimane invece la restrizione sarà abolita del tutto.

Il nodo discoteche: quando si potrà tornare a ballare?

Oltre al coprifuoco, odiosa e odiata restrizione assolutamente ingiustificata visti il crollo dei contagi e dei ricoveri e l’aumento costante dei vaccinati, c’è ancora un assurdo divieto in vigore. Le discoteche infatti hanno riaperto ma solo per consumare bevande a suon di musica: è vietato ballare. Proprio su questo divieto è previsto un incontro domani al ministero della Salute con i gestori dei locali. I locali potrebbero ripartire a luglio, ma è quasi certo che sarà necessario avere il green pass, che si ottiene con la vaccinazione completa, la guarigione dal Covid o un tampone negativo nelle ultime 48 ore.

Bene i vaccini, in netto calo contagi e ricoveri

Sul fronte della campagna vaccini si procede a ritmo sostenuto, con 1,2 milioni di dosi somministrate in 48 ore. E nelle ultime 24 ore ci sono stati solamente venti ingressi in terapia intensiva, che hanno riguardato in tutto dieci regioni. Valle d’Aosta, Molise e Basilicata non hanno più pazienti ricoverati in rianimazione e la media nazionale del 9% di occupazione di terapie intensive e reparti di medicina sta scendendo quindi drasticamente. In netto calo anche decessi e ricoveri, mentre il tasso di positività è dell’1,5%.

Sileri: “Le cose stanno andando bene, non dobbiamo preoccuparci delle varianti”

“Le cose stanno andando bene e non dobbiamo continuare a preoccuparci di varianti”, assicura il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. Ma – chiarisce – è necessario continuare a rispettare le regole e “tutti quanti dobbiamo sapere che il mese di luglio sarà la svolta completa e assoluta. Avremo superato la metà della popolazione con almeno una dose di vaccino”. Per settembre-ottobre pertanto si prevede di raggiungere una “protezione di comunità”.

Adolfo Spezzaferro

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