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Roma, 25 giu – Corrotti, disonesti, imbroglioni. Capita spesso che all’estero, soprattutto dalle parti del Nord Europa, qualche probo “analista” accusi così gli italiani, gettando fango in modo sprezzante e con tono saccente. Altrettanto spesso l’esterofilia dilagante in Italia accentua il j’accuse straniero, abbandonandosi a uno stolto masochismo che di certo non contribuisce a fortificare la nostra reputazione.

Alcuni di questi signori rimarranno allora di sasso nel leggere l’ultima analisi dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali, in cui emerge che un cittadino europeo su quattro considerata accettabile corrompere un funzionario pubblico per accelerare questioni amministrative urgenti. Una percentuale che tra l’altro cresce con l’abbassarsi dell’età. Ma come segnalato da Europa Today, la rivelazione dell’Agenzia Ue dimostra l’esistenza di profonde differenze tra una nazione e l’altra.

I più “favorevoli” alle mazzette

Ed è proprio qui che viene il “bello”. Quali saranno i paesi più indifferenti al fenomeno della corruzione, ovvero quelli che l’accettano senza farsi troppi problemi? I meno “sensibili” sono alcuni che hanno fatto ingresso nell’Unione europea più di recente: Slovacchia, Croazia e Repubblica Ceca. Ma anche la Francia, che invece è tra i paesi fondatori dell’Ue, dove il 48% degli intervistati considera accettabili i pagamenti che avvantaggiano i funzionari della pubblica amministrazione. E la rigorista Germania? Non può rallegrarsi neppure lei, visto che il 38% degli intervistati tedeschi è tutto sommato favorevole ai “favori” a vantaggio dei funzionari pubblici.

I più onesti

Il sondaggio, condotto tra gennaio e ottobre 2019 in tutti gli attuali Stati membri dell’Ue più Macedonia del Nord e Regno Unito (hanno partecipato circa 3mila persone in tutto), evidenzia invece tutto un altro atteggiamento da parte degli italiani. Questi ultimi sono infatti tra i meno tolleranti nei confronti della corruzione pubblica: soltanto il 21% degli intervistati in Italia ritiene accettabile la fantomatica mazzetta. Sulla carta insomma gli italiani sono tra i più onesti di tutti, o quantomeno i meno inclini a ritenere “normale” la corruzione. Meglio di noi (ma non troppo) fanno solo Malta, Svezia, Portogallo e Finlandia, dove il 20% degli intervistati accetta senza problemi questo genere di sistema corruttivo.

Alessandro Della Guglia

2 Commenti

  1. sono decenni che lo dico,che i cosidetti “piigs” hanno solo da insegnare a questi montati presuntuosi
    e falsi.
    un giorno di questi noi italiani ci sveglieremo pure,da questo sogno in cui ci riteniamo sempre inferiori,agli altri paesi.
    e ricominceremo a credere in noi stessi:
    in quella grandezza che ci ha resi un faro nel mondo,con una proiezione culturale IMMENSA,nonostante la nazione piccola e senza risorse
    che il fato ci ha dato:
    quel giorno l’italia tornerà ad essere un paese dove vale la pena vivere,
    e tutto il resto del mondo al confronto sarà come dicevano i romani:
    barbari.

  2. Il sondaggio accerta quali sono i paesi in cui ci si indigna di più per la corruzione, non quelli in cui ci si comporta effettivamente in modo più onesto. Temo purtroppo che nella sostanza noi abbiamo un primato in condivisione forse con qualche paese dell’area balcanica. Siamo dei maestri nel predicare bene e razzolare malissimo

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