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Roma, 13 apr – Mentre le prime dosi del vaccino Johnson & Johnson stanno per arrivare in Italia, negli Stati Uniti viene chiesta la sospensione per sei casi di rara malattia del coagulo del sangue. Lo riporta il New York Times sottolineando che la Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control Usa smetteranno di usare il vaccino nei siti federali e solleciteranno gli Stati a fare lo stesso in attesa di ulteriori indagini. La sospensione è legata a sei casi di sviluppo di una malattia rara nelle due settimane successive alla vaccinazione.



Stop negli Usa al vaccino Johnson & Johnson, riunione d’urgenza Speranza-Aifa

A tal proposito è convocata per oggi pomeriggio alle 16 una riunione d’urgenza al ministero della Salute con l’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, per fare il punto sul vaccino monodose Janssen (questo il nome dell’antidoto Johnson & Johnson) dopo la notizia della sospensione precauzionale negli Usa. Alla riunione, a quanto si apprende, parteciperanno il ministro Speranza e i vertici Aifa.

I sei casi di malattia rara riscontrati negli Usa

Tutti e sei i casi di malattia rara riscontrati negli Usa hanno riguardato donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni, scrive il Nyt citando funzionari informati sul caso. Una di queste è morta mentre una seconda, in Nebraska, è stata ricoverata in condizioni critiche. Tutto questo proprio nel giorno in cui in Italia arrivano 184mila dosi dell’atteso vaccino monodose Johnson&Johnson.

J&J: “Nessun legame causale tra vaccino e rari eventi tromboembolici”

Cdc e Fda raccomandano alle persone alle quali è stato somministrato il vaccino J&J e che abbiano forte mal di testa, dolori addominali, dolori alle gambe o respiro corto entro tre settimane dalla somministrazione di contattare il proprio medico. Finora negli Stati Uniti circa sette milioni di persone hanno ricevuto il vaccino Johnson & Johnson. “Raccomandiamo una pausa nell’uso di questo vaccino per cautela”, ha annunciato la Food and Drug Administration su Twitter. Alle 10 ora americana (le 16 in Italia) è stata annunciata una conferenza stampa sulla vicenda. Johnson & Johnson dal canto suo rende noto che “non sono al momento stabiliti legami causali tra il vaccino e questi rari eventi tromboembolici. In Europa, entro il 2021, sono attese 200 milioni di dosi del monodose.

Il quadro dei vaccini in Italia

Nel pomeriggio di martedì 184mila dosi del vaccino Janssen arriveranno all’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare. Insieme agli arrivi del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, quelli di J&J, secondo quanto riporta il governo, dovrebbero contribuire in modo significativo a mantenere la tabella di marcia (comunque rivista al ribasso). In Italia, al momento, non ci sono limitazioni all’utilizzo dei vaccini approvati tranne che per AstraZeneca (usato solo per gli over 60, secondo una circolare del ministero della Salute). Il vaccino Johnson & Johnson pertanto può essere somministrato a tutti. Non è escluso però che dopo lo stop Usa anche l’Ema o l’Aifa valuteranno se sarà il caso di sospendere la somministrazione e valutare eventuali correlazioni con eventi tromboembolici.

Adolfo Spezzaferro

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