Milano, 7 gen — «Cinquanta secondi di terrore»: una delle vittime delle molestie di gruppo andate in scena a Capodanno nei pressi di Piazza Duomo, a Milano, definisce così l’assalto subìto ad opera di una torma di stranieri che il 1° gennaio hanno seminato il panico nel capoluogo lombardo.

Ragazza violentata a Milano, ora si cercano i colpevoli

Lo spaventoso episodio è avvenuto intorno all’una e mezza, alle spalle del monumento a Vittorio Emanuele II. La giovane, una studentessa fuorisede di solo 19 anni, è stata strappata alla presa di decine di mani dagli agenti in tenuta antisommossa dopo un minuto di angosciosa prigionia. L’aggressione è stata immortalata in un video diventato immediatamente virale. Si sentono le urla gutturali degli immigrati, esclamazioni in arabo, grida femminili, disperate richieste di aiuto. la 19enne viene strattonata, ghermita, sbattuta qua e là.

Il racconto

«Sembrava scherzassero — racconta la vittima, così come riportato dal Corriere — Ma poi qualcuno mi ha strattonato con forza. Si sono fatti violenti. Ho pensato volessero rapinarmi e gli ho dato la borsa. Ma non mi lasciavano. Mi sono spaventata e ho iniziato a urlare». Il branco risucchia nella sua morsa anche un’amica di lei. Poi un conoscente riesce a farsi strada tra i molestatori, salva l’amica, ma la diciannovenne rimane prigioniera degli stranieri. A quel punto arrivano gli agenti. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per violenza sessuale di gruppo. Gli uomini della squadra Mobile, guidati da Marco Calì, stanno controllando i filmati acquisiti dalle telecamere di videosorveglianza per identificare gli assalitori. 

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta