Roma, 22 gen – Non si placano ancora le reazioni politiche dopo lo sgombero del Circolo Futurista, uno spazio libero che per 13 anni ha ospitato decine di iniziative sociali, culturali e solidali, sostenendo pure le famiglie in difficoltà economica con la distribuzione di pacchi alimentari. Negli anni, il Circolo Futurista era diventato altresì un punto di riferimento per gli abitanti di Casal Bertone, quartiere della prima periferia di Roma.

De Vecchis e Santori chiedono a Gualtieri un tavolo sulle occupazioni che favoriscono degrado e la criminalità

Diversi esponenti politici hanno evidenziato che lo sgombero del Circolo Futurista è l’ennesimo caso di doppiopesismo della sinistra, la quale protegge e spesso pure finanzia le occupazioni dell’estrema sinistra, girandosi dall’altra parte quando all’interno dei palazzi occupati avvengono gravi reati, come violenze sessuali e traffico di stupefacenti. Per tale motivo, il senatore della Lega William De Vecchis e il consigliere capitolino Fabrizio Santori hanno chiesto formalmente al sindaco Roberto Gualtieri un tavolo per discutere del degrado in cui verso la Capitale, anche a causa delle occupazioni diventate centrali della criminalità: “Il sindaco Gualtieri convochi al più presto un tavolo sulla sicurezza con il prefetto e le opposizioni per porre fine alle occupazioni abusive di immobili che affliggono la città. Basta degrado, criminalità, spazi distrutti e perduti che potrebbero essere usati per scopi utili a tutti i romani”. Con specifico riguardo al tema delle oltre novanta occupazioni abusive ubicate sul territorio di Roma Capitale, De Vecchis e Santori aggiungono nella nota inviata a Gualtieri: “Fuor da polemiche trite e sterili e dagli ottusi e conformisti slogan che dopo cent’anni  ancora sembrano non aver fatto i conti con la storia, quello che veramente serve alla città è una pianificazione partecipata per varare subito tutte le misure necessarie a garantire il rispetto della legalità, evitando tensioni e garantendo la sicurezza dei cittadini residenti”.

“È innegabile che le occupazioni abusive favoriscano condizioni di degrado e fenomeni di microcriminalità e disordine urbano. Non si può quindi attendere oltre per avviare un percorso adeguato a risolvere le situazioni esistenti e a prevenire in futuro nuove eventuali occupazioni”, concludono De Vecchis e Santori.

L’interrogazione del senatore De Vecchis

A tal proposito, nel dicembre scorso, Williamo De Vecchis aveva depositato un’interrogazione in Senato nella quale si chiedeva il criterio alla base delle decisioni sugli sgomberi al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Si chiede di sapere, con particolare riferimento al territorio della città di Roma, al fine di verificare che venga seguita una certa linearità degli sgomberi, nel rispetto dell’ordine pubblico nonché degli ordini di priorità, quali siano gli sgomberi prioritari dei centri sociali attualmente occupati, con l’obiettivo di controllare gli interventi programmati e monitorare, in chiave di prevenzione, il consolidarsi di situazioni di illegalità diffusa.

“La destra faccia scelte più coraggiose sui candidati” tuona De Vecchis

“Nel Lazio e soprattutto a Roma, sono anni che la destra non ha il coraggio di fare scelte degne della sua forza politica e le conseguenze le pagano i militanti di tutte le formazioni subendo la sopraffazione, anche violenta, del centrosinistra”, è un fiume in piena De Vecchis e, in una nota, tuona contro le scelte fallimentari e deboli dei partiti di destra riguardanti i candidati delle passate elezioni. Il senatore della Lega osserva: “Si avvicinano le elezioni regionali e non possiamo permetterci candidature al ribasso. Lo dobbiamo ai cittadini dopo anni di mala gestione amministrativa del centrosinistra e lo dobbiamo ai nostri elettori e militanti”.

“Il centrosinistra utilizza un metodo arrogante nella gestione del bene pubblico, come il caso delle assunzioni (il “caso Allumiere” in Regione Lazio, ndr), e un metodo violento nei confronti di chi dissente. È ora di dire basta ed è ora di presentare un programma innovativo e dei candidati non di bandiera ma vincenti” conclude il senatore William De Vecchis.

Francesca Totolo

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