Il Primato Nazionale mensile in edicola

Genova, 3 nov – Molti di voi questi giorni avranno avuto i social tempestati dai video di  Camilla, giovane genovese che ha denunciato un atto di discriminazione omofoba nei suoi confronti. La ragazza, un’infermiera, si sarebbe ritrovata la macchina distrutta da parte dei suoi vicini di casa intolleranti, solo per le sua vita sessuale. “Quando sei lesbica in Italia si comportano così i tuoi vicini di casa omofobi. Ho fatto denuncia ma non succede un cazzo. Ogni giorno mi chiamano puttana e pervertita”, diceva nel suo video Camilla, chiedendosi (proprio in tempi di Ddl Zan) cosa dovesse fare per avere dei diritti.

Camilla e l’intervento propizio di Cathy La Torre

Cathy La Torre ovviamente si è offerta immediatamente di difenderla, tanto da fare un’intervista in tandem con lei per il Corriere della Sera e numerose interviste Instagram. Ad onor del vero, a chi come noi è abituato a pensar male (visti i precedenti con Iconize e la coppia che si era inventata una discriminazione omofoba per avere lo sconto al resort) il fatto di non avere nemmeno una campana dall’altra parte, manco uno straccio di legale delle famiglie coinvolte, aveva fatto pensare. Come a noi, anche a Selvaggia Lucarelli la quale, avendo il dente avvelenato con la La Torre, ci ha voluto vedere chiaro.

La Torre: “Odio per Camilla è omofobia”

In una delle interviste rilasciate per perorare la causa di Camilla, infatti, la La Torre disse dell’accaduto: “Non è una lite tra vicini, il movente dipende dalla percezione che ha Camilla, è insultata per il suo orientamento anche se si tratta una lite tra vicini… Se è una lite tra vicini non c’è bisogno di usare certi termini… Il movente, senza legge sulla transomofobia, è indifferente. Sono stati depositati dei video… Questo odio nasce dalla disapprovazione dell’orientamento sessuale di Camilla”. Ma nessuno, come fa notare la Lucarelli, fino a quel momento aveva parlato di liti condominiali. Quindi, a quali accuse replicava in tal senso la La Torre, nota ordinatrice folle di pizze che spende laute mance per i riders?

La “versione” della Lucarelli

“Quello che Camilla non ha narrato è che lei vive in quel palazzo in una bella zona collinare di Genova da tre anni” scrive la Lucarelli “e che i problemi con alcuni inquilini sono iniziati fin da subito, ovvero quando lei è andata ad abitare lì con il suo ex fidanzato. Ripeto, “fidanzato””. E ancora. “Le liti sono iniziate per colpa dei lavori nella sua casa quando è arrivata e per questioni legate a calcinacci che cadevano dal suo balcone o le scale sporche. Poi per il suo cane che veniva lasciato solo molte ore al giorno, e che alla fine infatti Camilla ha affidato ad altre persone. Poi si è lasciata col suo ragazzo e dopo un po’ ha preso un cane dal canile, lei faceva anche il turno da infermiera di notte e il cane piangeva svegliando i vicini, restava solo per molto tempo. Gli stessi vicini (ricordo che lei a quel punto era single, non fidanzata con una ragazza) che avevano a loro volta un cane le inviavano messaggi invitandola a prendersi cura del cane. Camilla, secondo testimonianze, rispondeva di farsi i fatti loro. A questo punto pare che il canile abbia avuto molte segnalazioni dagli inquilini, visto che l’animale era in affido. E alla fine il cane è stato riportato al canile proprio da Camilla”.

Camilla e i problemi coi cani

Le discussioni, stando a quanto dice la Lucarelli, inizierebbero ben prima che Camilla rendesse pubblico il suo essere gay. Quando Camilla si fidanza con una ragazza questa si viene a scoprire che ha un cane di taglia grossa: il cane salta addosso al cagnolino di uno degli inquilini, il quale riporta una ferita alla zampa e gli vengono applicati dei punti. “Camilla, sempre secondo testimonianze, manda dei messaggi ai vicini in cui dice di avere ragione e si rammarica sarcasticamente che quel cane fosse stato al guinzaglio, perché il suo se lo sarebbe mangiato”, dice la Lucarelli.

Ma anche i vicini “omofobi” hanno le gomme bucate

Infine, eccoci arrivati al punto  in cui Camilla si trova le gomme bucate. Un dettaglio: anche i vicini con cui ha litigato hanno le gomme bucate e lo specchietto rotto. Questi ultimi sporgono denuncia, si litiga di nuovo, e loro arrivano alle male parole, tra le quali anche l’insulto “lesbica” a lei (che a sua volta non si sarebbe risparmiata in quanto ad insulti). Dunque, Camilla è effettivamente una vittima di omofobia o solo un testimonial cercato dalla La Torre, che più che perseguire la verità sembra essere alla spasmodica ricerca di attenzione? A noi (come anche alla Lucarelli) pare più la seconda ipotesi e, in effetti, il tempismo della denuncia, quando ci si accinge a votare definitivamente il ddl contro l’omotransfobia pareva così “sospetto” da non essere vero …

Ilaria Paoletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Se l’omofobia è la paura nei confronti dell’omosessualità, della bisessualità e della transessualità e quindi delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali e se la paura é uno stato emotivo, come fa’ l’omofobia ad essere un reato ?

Commenta