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La sinistra esulta per l’assoluzione (in appello) dello psicoterapeuta Foti. Ma il caso Bibbiano non è chiuso

by Alessandro Della Guglia
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Roma, 7 giu – Clamoroso ribaltone sul caso Bibbiano. Lo psicoterapeuta Claudio Foti è stato assolto, in appello, per i reati che gli venivano contestati nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sui presunti affidi illeciti. Il fondatore della onlus piemontese ‘Hansel & Gretel’, processato in abbreviato, era considerato una figura chiave dell’inchiesta su Bibbiano portata avanti dalla Procura di Reggio Emilia. Nel 2021, in primo grado, Foti era stato condannato a quattro anni per le accuse di abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime (per la presunta alterazione psichica di una paziente). La procura aveva chiesto sei anni di condanna, ridotti poi a 4 perché lo psicoterapeuta aveva deciso di avvalersi del rito abbreviato.

Foti assolto in appello. “Si valuta ricorso in Cassazione”

“Hanno vinto la verità e la giustizia, dopo quattro anni di gogna. Ho pianto, si è incrinato il teorema accusatorio“, ha dichiarato Foti dopo l’assoluzione in appello. “Foti è stato riscattato di quattro anni di umiliazione e persecuzioni come uomo e come psicoterapeuta”, ha detto il legale Luca Bauccio. Nel frattempo, il procuratore reggente di Bologna, Lucia Musti, ha reso noto che “la Procura generale leggerà le motivazioni della sentenza e all’esito valuterà se sussistono spazi per un ricorso in Cassazione. Sottolineo la piena sinergia tra la Procura di Reggio Emilia e la Procura generale. Ho applicato convintamente la dottoressa Valentina Salvi all’ufficio”. Secondo Musti, i due “hanno lavorato in armonia con correttezza e professionalità”. Potrebbe insomma non essere finita qua, si attende insomma l’eventuale ricorso in Cassazione.

Sì, parliamo ancora del caso Bibbiano

Sta di fatto che la sinistra non ha perso tempo per esultare e sciorinare battutine di dubbio gusto. Sui social, i compagni più accaniti provano adesso a puntare il dito contro i politici e i giornali di destra, a suon di “Parlateci ora di Bibbiano”. Nessun problema, continueremo a parlarne volentieri, perché il caso Bibbiano non è affatto chiuso e l’assoluzione di un imputato non significa che tutti i coinvolti siano innocenti. Da chiarire c’è ancora molto e sui presunti affidi illeciti dei minori in val d’Enza ci sono ancora diverse persone sotto accusa.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

Emarginare la sx 7 Giugno 2023 - 2:04

Se la sx esulta su Bibbiano la merda è alla bocca e dei magistrati non c’è da stupirsi

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