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Roma, 18 gen – L’ammiraglio De Felice dice la sua sulla sentenza della corte di Cassazione che ha “bocciato” il ricorso della procura di Agrigento nei confronti di Carola Rackete legittimando, in breve, il no del Gip di Agrigento all’arresto della comandante della Sea Watch.

De Felice: “Lo Stato non tutela i cittadini”

“La sentenza della corte di Cassazione sul caso Rackete non solo mi lascia esterrefatto per il mancato rispetto di precedenti sentenze di analoghi casi emanate dalla stessa Corte sul mancato rispetto di navi da guerra della Guardia di Finanza, peraltro, responsabile dell’ordine pubblico nelle acque territoriali italiane, ma offende tutte le Forze Armate che quotidianamente mettono a rischio la vita dei propri uomini e donne in difesa degli interessi nazionali di un popolo , quale quello italiano, che si era dotato di un governo democraticamente eletto” dice l’ammiraglio. E lancia l’allarme: “Se uno Stato ad ordinamento giuridico democratico non riesce a tutelare i propri interessi nazionali, non è capace alla lunga di conservare la libertà dei suoi cittadini.”

“Non abbiamo certezze”

Aggiunge ancora l’ammiraglio De Felice: “I problemi dell’Italia sono molti ma quello vero consiste nella mancanza della certezza del diritto e questa sentenza ne è un esempio. Se nell’ambito dello stesso Tribunale Penale il Pm chiede un provvedimento restrittivo ed il Gip non lo accoglie e la Cassazione sposa la tesi del Gip … non abbiamo certezze”. Ricordiamo che nella manovra di entrata in porto gestita da Carola,  a bordo della Sea Watch, la motovedetta della Guardia di Finanza era stata praticamente speronata. Il Gip ritenne che il reato di resistenza a pubblico ufficiale fosse giustificato da una “scriminante”; Carola aveva  agito “all’adempimento di un dovere”, il suo, di salvare vite umane. La pronuncia del Gip aveva anche fatto saltare la misura degli arresti domiciliari, decisa dalla Procura, nei confronti di Carola.

Ilaria Paoletti

12 Commenti

  1. Le toghe rosse ODIANO le Forze Armate ;
    suggerirei un periodo di “rieducazione” per i togati comunisti di 3 mesi c/o un reparto militare .

    Come antico addestratore dell’ esercito mi offro gratis per far fare a calci in culo il CACSM a sti stronzi .

    CACSM Centro Addestramento al Combattimento Sportivo Militare , mai visto Ufficiale e Gentiluomo con Richard Gere ??????

    Onore e Fedeltà , parole IGNOTE a sti SCARTI di LEVA ……

    Xa Marinai !

  2. Venitemi a rompere il cazzo per un divieto di sosta. Questa stronza ci manca poco che provoca una strage di militari ed e’ libera? venitemi a rompere il cazzo per un divieto di sosta e sai i vaffanculo che vi dico.

  3. Questi soliti comunisti del cazzo!!! sessantottini drogati che esercitano anche nei migliori ospedali ,devastatori di citta’ contro le forze dell’ordine, aborto divorzio finocchi froci pride tutto loro il male del mondo i comunisti ladroni pezzi di merda quel renzi coi genitori ladroni.

  4. Ho militato nelle Forze Armate dal 1952 al2002 ed ho partecipato con orgoglio alla ricostruzione materiale e soprattutto morale dell’indispensabile strumento miliatare che oggi i togati vogliono distruggere nuovamente.
    È avvilente!
    Signor Presidente della Repubblica cosa attende per intervenire?

  5. Ormai non ci stupisce più nulla !!! Dei semplici dipendenti statali ( entrano in magistratura con un pubblico concorso!) pur avendo una certa libertà d’azione ( come l’hanno, per esempio, Prefetti, Questori, Sovrintendenti) non possono ergersi al di sopra delle ISTITUZIONI, cui debbono essere sottomessi, anche in ossequio al giuramento iniziale all’atto dell’assunzione in servizio !!1 Invece la Magistratura Rossa vuole ergersi al di sopra della POLITICA !!! Vorrei sapere chi ha insabbiato lo SCANDALO SCHIFOSO DEL CSM !!! IO un nome lo avrei……………..

  6. Quanti stronzi nei ministeri che si credono sto cazzo.Sono dei sciaquetti e si credonosupermen.Ho visto autisti di merda che minacciavano il ritiro della della patente senza nessun titolo per farlo a dei poveri operai ,erano dei semplici autisti di merda che volevano farsi credere poliziotti.

  7. Si parla d’altro, nello specifico, ma io voglio allargare il discorso informandovi di una cosa: qualcuno ha dato il permesso ai mussulmani di fregarsene della legge italiana sui macelli, che precede di fare soffrire gli animali il meno possibile. Loro, per motivi religiosi possono sgozzarli fino quasi a staccargli la testa e però devono restare coscienti il più a lungo possibile perché uno che non si può chiamare uomo, ma ometto si, ha detto che loro non devono mangiare animali morti!
    Questa cosa è orribile in due sensi almeno:
    1-;la barbarie concessa a queste persone, che se lo facesse un italiano andrebbe in galera.
    1- (non è un errore) qualcuno si è permesso, senza dire niente a nessuno di mettere in deroga la legge italiana a favore dei mussulmani! Chi? Perché? Col permesso di chi?
    La cavolo della legge è uguale per tutti o no?
    Si! Ed allora gli animali vanno anestetizzati prima di venire abbattuti, senza se e senza ma!
    Lo capite che significa che la legge per loro è diversa? Loro in Italia fanno a modo loro cose che se le facessimo noi andremmo in galera!?
    Mi ripeto, lo so…ma questa cosa è così grave….. perché oggi qualcuno ha annullato la legge sui macelli, per loro, domani? Potranno uccidere a pietrate qualsiasi donna che gli gira? Il passo non è così grande sapete?
    E se ora non se ne parla è perché ancora si può fare qualcosa, ma quando si comincerà a parlarne sarà troppo tardi, perché il sistema funziona così,finché qualcosa si può fare non se ne parla e poi si è costretti a parlarne quando non si può fare più niente.

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