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Washington, 18 gen – Un pedofilo americano, ritenuto colpevole di abusi sessuali, si è difeso dalla sua condanna per possesso di pornografia infantile sostenendo di “identificarsi” come una bambina di 8 anni.

Pornografia infantile

L’uomo americano Joseph Gobrick è stato condannato a scontare più di un decennio in prigione dopo essere stato beccato con decine di immagini di pornografia infantile sul suo computer di casa. Ma invece di ammettere le sue colpe, il 45enne ha affermato che le immagini erano “cartoni animati” e ritiene di essere protetto dal Primo Emendamento.

“Sono una bambina”

Alla sua condanna, ha poi espresso come in realtà si senta di essere una bambina: “Sono sempre stato una bambina di 8 anni. E anche i miei disegni e le mie fantasie, sono sempre una bambina di 8 anni.” Nonostante affermi che le immagini siano poi “animate”, la polizia ha confermato che otto bambini sono vittime di Gobrick e sono stati anche stati identificati nella sua collezione porno.

“Non è roba virtuale”

Secondo l’assistente del procuratore della contea di Kent Daniel Helmer, il 45enne ha continuato a parlare di stupri di bambini e ha disegnato immagini inappropriate. Il giudice della corte del circuito della contea di Kent, Paul Denenfeld, ha recentemente condannato Gobrick tra 10 e 20 anni di carcere. “In base a tutto ciò che ha detto e fatto, incluso vantarsi di ciò che stava disegnando nella sua cella, ovviamente non pensa che il materiale sessualmente offensivo per bambini sia sbagliato”, ha detto Denenfeld, che ricorda: “questa non è solo roba virtuale, ma riguarda persone vere e proprie”. Denenfeld lo condannato per  tre capi di accusa, ma Gobrick ha continuato a sostenere la sua innocenza, definendo nella sua arringa “legali” i crimini di Adolf Hitler durante la seconda guerra mondiale.

Ilaria Paoletti

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