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Lampedusa, 4 ago – I proclami “porti aperti” e la non gestione degli sbarchi del governo giallofucsia hanno trasformato l’intera Lampedusa in un enorme hotspot, in cui convivono cittadini, turisti e immigrati, con le Forze dell’Ordine che cercano in ogni modo di limitare i danni. Nel solo mese di luglio, sono sbarcate circa 7.000 persone, in maggioranza di nazionalità tunisina e che, per questo motivo, senza alcun requisito per la richiesta della protezione internazionale. Le riduzione delle pene e le grazie ai detenuti concesse dal presidente Kais Saied e il traffico di esseri umani di cui sono responsabili i cosiddetti “pescatori tunisini” a bordo delle navi madri hanno agevolato la rotta clandestina verso Lampedusa. Il 28 luglio scorso, infatti, è stato sequestrato l’ennesimo peschereccio e sono arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina i 23 membri dell’equipaggio.

L’isola, già provata dall’emergenza coronavirus e dalla connessa diminuzione del numero dei turisti, si trova a fronteggiare altresì un pesante numero di disdette proprio a causa degli sbarchi continui che a volte avvengono direttamente in spiaggia, come successo la scorsa settimana all’Isola dei Conigli. Aggirandosi per le vie di Lampedusa, ci si imbatte frequentemente in immigrati tunisini che, eludendo i controlli, sono fuggiti dall’hotspot, che sembra ormai fuori controllo.

Immigrati rintracciati dopo la fuga dall’hotspot – Video

Il prete immigrazionista

Questa mattina è arrivata a Lampedusa la nave quarantenaGNV Azzurra. Negli ultimi due giorni gli immigrati, appena sbarcati, erano stati portati alla Casa della Fratellanza, struttura della parrocchia dell’isola destinata ai bambini italiani. Il parroco Carmelo La Magra, già noto per le proteste contro l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e in solidarietà di Carola Rackete, ha tempestivamente concesso l’autorizzazione, togliendo di fatto ai suoi giovani fedeli uno spazio di aggregazione.

Per disposizione del Viminale, solo ad un ristretto numero di giornalisti è concessa la visita dell’hotspot di contrada Imbriacola, ormai al collasso con più di 1.000 immigrati ospitati all’interno contro una capienza di circa 200. Il sindaco Salvatore Martello, che ha impostato la sua campagna elettorale sulla chiusura definitiva del centro (e che ora invoca a gran voce lo stato di emergenza per l’isola), di fatto sta appoggiando l’ampliamento della struttura, come abbiamo potuto constatare dal promontorio che la sovrasta.

I lavori per l’ampliamento dell’hotspot di Lampedusa – Video

Per rendersi conto dell’emergenza sbarchi, basta fare una visita al molo Favaloro, dove le motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza scortano i barconi degli immigrati: un’enorme distesa di imbarcazioni, con la data dello sbarco e il relativo numero di salvataggio, affollano la banchina che affaccia sul porto vecchio dell’isola.

Le barche utilizzate dagli immigrati – Video

Francesca Totolo

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