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Roma, 19 mag — Le associazioni Lgbt rimangono a bocca asciutta: dopo la bufera mediatica di ieri l’Ufficio scolastico regionale del Lazio, ha fatto dietrofront ritirando la nota del 14 maggio con cui erano state inviate alle scuole le linee guida gender, meglio note come Strategie di promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti con varianza di genere. Anche perché a circolare già inviata è emersa una grave irregolarità: il documento redatto dell’Istituto Metafora (Saifip) recava nell’intestazione il logo del San Camillo, il quale ha smentito sia di averlo autorizzato sia di aver preso parte alla redazione del testo.



Usr Lazio ritira le linee guida gender

«Dal comunicato stampa diffuso in data odierna dall’azienda ospedaliera San Camillo Forlanini – spiega l’Ufficio scolastico regionale del Lazio – «si apprende che l’istituto Metafora ha utilizzato, senza alcuna autorizzazione, il logo dell’Azienda abusando di un rapporto di convenzione in corso” nella sua collaborazione con questo Ufficio scolastico».

Alla nota dell’Usr s affianca quella dell’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato.«Non esistono linee guida regionale sul gender. L’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, in accordo con l’Assessorato alla Sanità  e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, ha infatti diffidato l’Istituto Metafora (Saifip) per avere inviato all’Ufficio Scolastico Regionale, senza alcuna autorizzazione e con il logo dell’Azienda Ospedaliera, il documento diffuso nel corso di un webinar».

Il San Camillo diffida l’associazione Lgbt

Peraltro il San Camillo, in quanto azienda ospedaliera non può emanare linee guida gender. «Questo genere di documento è sempre di carattere Nazionale o Regionale. Rimango sorpreso di come sia stata possibile la successiva diffusione alle scuole da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, senza un preventivo accertamento della fonte e dei contenuti».

Nessuno ha dato l’autorizzazione per l’utilizzo delle linee guida gender

Il San Camillo, da parte sua, nega ogni coinvolgimento nell’operazione e diffida l’istituto Metafora –  Centro Ricerca e Terapia della Famiglia, del Bambino e dell’adolescente S.r.l. (Saifip) dall’utilizzare il logo dell’Azienda. Per la direzione del San Camillo il Saifip «ha utilizzato, senza alcuna autorizzazione, il logo dell’Azienda abusando di un rapporto di convenzione in corso con il San Camillo Forlanini, finalizzato al supporto psicologico di adeguamento tra identità fisica e psichica. Pertanto l’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini non è responsabile né dei contenuti, né delle modalità» di diffusione delle famigerate linee guida gender. 

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Questi spostano sempre un po piu in la l’asticella , la famosa finistra di Overton! come ogni fenomeno va indagato da dove parte , chi lo promoziona , in che modo, insomma i soldi che muovono questo circo pagliaccesco di “fondamentaisti” inconsapevoli,

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