Roma, 13 dic – “Lo stato di emergenza va allungato, l’inverno sarà durissimo“: per Walter Ricciardi è fine pandemia mai. Il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, in una intervista alla Stampa, non dà tregua agli italiani. Se dipendesse da lui, anche nel 2022 non dovrebbe cambiare niente sul fronte delle restrizioni anti Covid. Anzi il medico chiede ulteriori giri di vite.

Ricciardi: “Stato di emergenza va assolutamente allungato”

Alla domanda sulla necessità di estendere lo stato di emergenza dopo il 31 dicembre, Ricciardi risponde: “Dal punto di vista sanitario, assolutamente sì”. Secondo il medico tra i più catastrofisti tra gli allarmisti della pandemia, servono misure ancora più dure. “Bisognerà prendere decisioni finalizzate al contenimento del virus” a partire da “maggiori controlli” sul super green pass. “Non basta fare le norme, bisogna applicarle. Molti ristoranti non controllano gli accessi e a gennaio non ce lo potremo permettere“. E’ il funesto presagio di Ricciardi.  

“Gennaio preoccupa molto”

“Gennaio preoccupa molto”, afferma convinto l’esperto, per il quale le misure prese e l’alto numero di vaccinati “fanno sì che l’incremento dei casi sia lineare e non esponenziale”. L’Italia è dunque più al sicuro del Regno Unito, che Ricciardi prevede “a gennaio avrà bisogno di un altro lockdown a causa della combinazione tra Delta e Omicron”. Le misure prese invece dal nostro Paese “consentono di limitare e rimandare il problema”, rassicura. “Ci siamo abituati a cento morti al giorno, che si potrebbero evitare se tutti si vaccinassero“, obietta l’ex attore. A sentire lui comunque al momento l’obbligo vaccinale generalizzato “non è indispensabile” in Italia, tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica. “Mentre lo sarebbe – fa presente Ricciardi – nei Paesi dell’Est, in Russia e in Gran Bretagna”.  

“Vaccino per i bambini? Non c’è ragione per non farlo”

Il consulente di Speranza poi interviene anche sul discusso vaccino per i bambini da 5 a 12 anni. “Non c’è ragione per non farlo”, risponde Ricciardi, per cui “bisogna puntare al 90 per cento di vaccinati per la protezione che garantisce a bambini, scuola e famiglia“. Insomma, a sentire il medico non c’è alcun rischio per gli under 12. Ma non è vero: i rischi ci sono e sono indubbiamente superiori ai benefici. Infatti i bambini non sviluppano forme gravi del Covid e spessissimo sono asintomatici.

Adolfo Spezzaferro

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1 commento

  1. Che elemento… manco sa far di calcolo, non parliamo di analisi, eppure si prende il lusso di giudicare pesantemente delle Signore Nazioni che solo per questo lo tratterebbero come dovremmo fare noi! Firma Facile non ha nulla da dire? D’ accordo che il ministro degli esteri italiano è Bruxelles, però…

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