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Roma, 28 gen – Non è andata affatto bene, soprattutto per i lavoratori italiani che continuano a fare i conti con un dramma economico causato da pandemia e misure restrittive imposte dall’esecutivo giallofucsia. Per questo un impressionante numero di imprenditori milanesi ha scritto al governo del premier dimissionario. Una lettera di “messa in mora” in cu si chiede, come appreso dall’Agi, danni pari “all’80 per cento del fatturato del 2019”. Si tratta di un’iniziativa pensata da più di tremila titolari di attività, riunitisi nel “Comitato Partite Iva”.

“L’iniziativa – dice all’Agi Paolo Polli, uno degli ideatori – si ispira a una analoga del 2011 quando la crisi portò al suicidio di numerosi imprenditori. All’epoca, vi fu una denuncia di massa contro il Governo, presieduto da Mario Monti e poi da Gianni Letta, con più di 150mila denunce. Il risultato fu l’emanazione della legge 3/2012  che consentì a chi era rimasto indietro di poter saldare i debiti verso le banche ed Equitalia secondo le proprie possibilità”.

Gli imprenditori: “Mettiamo in mora il governo affinché ci risarcisca”

Adesso, dicono i rappresentanti del Comitato, “l’obbiettivo è quello di ‘mettere in mora’ il Governo affinché risarcisca le piccole imprese dei mancati guadagni dovuti alle restrizioni del lockdown”. Si tratta, spiega Polli, di “un atto prima della denuncia, nel senso che se non ci viene dato quello che ci spetta ci rivolgeremo agli organi competenti. Sono coinvolti anche i dipendenti, non solo i titolari”.

Chiunque voglia aderire può farlo scrivendo a comitatodellamessainmora@gmail.com riportando i propri estremi, documento d’identità, nome del locale, partita Iva, codice fiscale e gli verrà inviato un modulo da compilare. A breve un pool di avvocati, per conto di chi ha aderito all’iniziativa, provvederà a inviare la lettera – tramite Pec – di “messa in mora” al governo italiano. Polli fa presente inoltre “la gratuità dell’iniziativa dal momento che molti non si possono permettere ora di pagare un avvocato”.

Alessandro Della Guglia    

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5 Commenti

  1. Spero che la spunteranno e che i responsabili paghino di tasca propria altro che professori a Firenze! Non con le nostre tasse…

  2. @Sergio Pacillo:
    il governo ha la responsabilità di aver sottovalutato gravemente l’allarme dell’oms,
    come molti altri paesi.

    ma a parte questo,
    O LO STATO C’E’ PER TUTTI,O NON C’E’ PER NESSUNO:
    noi siamo il popolo delle partite iva,e NE ABBIAMO PIENI I MARONI,
    di questa politica che distingue tra figli e figliastri:
    da SEMPRE…
    dalle partite iva pretendono tasse,adempimenti e obblighi.
    e visto che lo stesso stato che ci ha obbligato a chiudere
    danneggiandoci pesantemente…
    ha comunque mantenuto a casa tutta la pubblica amministrazione
    senza tagliare un euro del loro stipendio
    e paga la cassa integrazione ai dipendenti,
    è giusto che risarcisca ANCHE NOI.

  3. RRRRRRRR-ROSIKO-ROSIKO-ROSIKO !!!!!!!!!!

    TEPPISTI !!!!!!111!! CANAGLIE !!!!!!!!11!
    COME VI PERMETTETE DI FREGARMI IL LAVORO ?????????!!11!!!!!
    DIFFIDATE, PER QUESTE COSE CI SONO IO !!!!111111111!!!!!!!!!

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