Roma, 19 dic – Elon Musk ne spara un’altra sul suo Twitter. Questa volta con una pomposità piuttosto “democratica” per così dire, che, stando alle parole del patron, potrebbe perfino portare a un passo indietro dell’imprenditore.

Elon Musk chiede su Twitter: “Devo dimettermi?”

Come riporta l’Agi, la domanda è diretta. “Si decida o meno se posso restare a capo di Twitter” è il senso, inequivocabile. Così Musk lancia un nuovo sondaggio, diretto ai suoi 122 milioni di follower. Aveva già scritto: “Più avanti, ci sarà un voto per importanti cambiamenti politici. Le mie scuse. Non accadrà più”. Prima della fatale domanda: “Dovrei dimettermi dalla guida di Twitter? Mi atterro’ ai risultati di questo sondaggio”. Sotto, la possibilità di rispondere affermativamente o negativamente.

I risultati a un’ora dalla fine

A un’ora dalla fine del sondaggio, prevale il fronte del “Sì” con quasi il 60% dei voti (poco più del 57%, per essere precisi), mentre il “No” si attesta intorno al 43. Finora hanno già votato quasi 15 milioni di persone. Su ciò che verrà dopo, si sa ancora poco o nulla: né con quali tempi Musk eventualmente si dimetterà, né chi lo sostituirà come Ceo. Ma la situazione resta ambigua, visto che lo stesso patron aveva anche scritto che “nessuno vuole il lavoro che può effettivamente tenere in vita Twitter: non c’è un successore”.

Nel frattempo, la piattaforma cambia alcune regole. Tra tutte, quella secondo la quale non sarà consentito agli utenti di promuovere i propri account provenienti da piattaforme diverse (leggasi, Facebook e Instagram). Così infatti si legge in una dichiarazione: “Sia a livello di tweet, che a livello di account, rimuoveremo qualsiasi promozione gratuita di piattaforme di social media di terze parti vietate, come il collegamento (ovvero l’utilizzo di url) a una qualsiasi delle piattaforme di seguito su Twitter o la fornitura del proprio nome utente senza un url”.

Alberto Celletti

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