Macerata, 3 mag — Viveva nel terrore che il marito, in procinto di ripartire per l’India, le portasse via la bambina; per questo motivo, in preda a una follia e a un disturbo mentale di cui evidentemente nessuno si era mai curato, ha deciso di accoltellare la piccola di nemmeno 4 anni e poi di gettarla dal terzo piano della propria abitazione a Macerata. «Resti con mamma», avrebbe detto prima di compiere l’insano gesto. Per il tentato omicidio della propria bimba la donna, una 40enne di origine indiana, è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio. Ora si trova piantonata dalla polizia nel reparto di Psichiatria dell’ospedale cittadino, mentre la piccola vittima, viva per miracolo, è ricoverata  in prognosi riservata al Salesi di Ancona.

Donna indiana getta la bimba dal terrazzo

È stata la Squadra Mobile di Macerata a ricostruire quello che inizialmente sembrava essere un tragico incidente. L’episodio è accaduto domenica 1 maggio, quando, intorno alle 16,  il corpo della bambina indiana, insanguinato e riverso sull’asfalto, era stato avvistato da alcuni passanti. Tre piani sopra, ad un’altezza di dieci metri, la madre minacciava di lanciarsi dalla finestra. Stando a quanto riferito dagli inquirenti, la donna avrebbe approfittato di un momento di distrazione del marito per afferrare la piccola e chiudersi in camera da letto assieme a lei. Lì l’avrebbe prima ferita al collo con un coltellaccio, poi l’avrebbe gettata dalla finestra. Con lo stesso coltello da cucina si sarebbe tagliata lievemente i polsi e si sarebbe issata sul davanzale, minacciando di lanciarsi di sotto.

Piantonata

Tempestivo l’arrivo dei soccorsi — due ambulanze con medico a bordo — con le volanti di polizia. La piccola è stata trasportata al Dipartimento d’emergenza delle Torrette, poi in eliambulanza al Salesi di Ancona dov’è ricoverata. Nel frattempo, gli agenti si occupavano della donna, che, come detto, si trova ora piantonata in psichiatria.

«La piccola paziente», fanno sapere i sanitari degli Ospedali Riuniti, «ha riportato varie lesioni per politrauma da precipitazione. Tra queste ne ha subita una vertebrale ma senza interessamento mielico». Il volo da 10 metri di altezza «delinea un quadro clinico articolato, con contusioni polmonari bilaterali, pneumotorace, alcune fratture e ferite al collo. È prematuro parlare di fuori pericolo. Siamo, però, relativamente ottimisti». La prognosi, resta riservata. «È ancora presto per esprimersi riguardo all’evoluzione delle condizioni della bimba».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. Si, ma noi Italiani non ne avremmo già abbastanza di deficienti senza prenderne una miriade che arriva dai paesi più incivili del mondo? Ma non potremmo chiudere le barriere e rimandarli a casa loro? Ce ne sono troppi, sono quasi più loro di noi, ci sfruttano, ci ingannano, e noi da perfetti stupidi ci lasciamo anche integrare. Ma che vadano a fare queste azioni dove sono normali, dove fanno parte della cultura o delle tradizioni e perciò in India, Afghanistan, Africa, e lascino noi ai problemi nostri che sono già abbastanza.

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