Roma, 17 mar – Dopo Rita Pavone, una Maria Giovanna Maglie in punta di forchetta quella intervenuta nella trasmissione Un giorno da pecora di Radio 1, che ha risposto così a chi le chiedeva cosa pensasse di Greta Thunberg: “Adesso non si può parlare male di Greta perché mi hanno detto che ha la sindrome di Asperger, e allora a quel punto il politically correct e il buonsenso mi vietano di dire quello che avrei detto se fosse stata sana: che l’avrei messa sotto con la macchina“. Alla reazione scandalizzata dei conduttori “non si può dire, è un essere umano”, lei replica con la stoccata finale: “Ma sai quanti esseri umani vorrei mettere sotto con la macchina?”.

Immediatamente è montata la polemica sui social, specialmente da parte di chi sostiene la sedicenne svedese diventata il simbolo mondiale delle proteste ambientaliste studentesche. La Maglie ha subito risposto alle polemiche: “Non posso fare una battuta durante una trasmissione di satira e di scherzo“.

Cristina Gauri

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  1. Piuttosto, sotto l’auto i due genitori, furboni, sinistardi e depravati, finanziati dai chi sappiamo ,ben remunerati per addomesticare una povera imbecille alla guida delle ennesime greggi di idioti utilissimi.

  2. La bambina, evidentemente con problemi di salute e di autostima, è vittima di quel muschio comunistoide sorosiano che vuole, considerandosi una casta eletta, mettere sotto scacco e controllo la vita occidentale,togliendoci progresso e libertà……….. vogliono farci tornare nelle caverne,al freddo ed al buio, sostituirci con la fecciaglia negroide………la bambina è ovviamente un altro mezzo, falso e menzognero, per portare avanti le idee fallite dei sinistri,menti depravate ed ignobili , parassiti nullafacenti che desiderano sfasciare il nostro sistema sociale……….vadano in Danimarca a vedere come progresso e tecnologia vanno a braccetto nel totale rispetto per l’ambiente……… penosi e miserabili comunistoidi ipocriti.

  3. “La sindrome di Asperger è un grave disturbo dello sviluppo caratterizzato dalla presenza di difficoltà importanti nell’interazione sociale e da schemi inusuali e limitati di interessi e di comportamento.” (Ami Klin, Ph.D. e Fred R. Volkmar, M.D., Yale Child Study Center, New Haven, Conn, Stati Unitiecticut)
    Ma proprio non si vergognano di servirsi di quella povera bambina disabile ammaestrandola come una scimmietta? E nel mondo nessuno ha qualcosa da dire? Vergogna, vergogna e vergogna!

  4. Ma parlate di questa ragazzina che quando ha manifestato a Roma in piazza del popolo nessuno ha mostrato tutti quegli inbecilli che non sono andati a scuola o a lavoro e stavano seduti sui leoni dell’obelisco e buttava le bottigliette di plastica nelle fontane. Comunque sono d’accordo con la giornalista e con Feltri,credo che porti pure sfiga.

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