Milano, 25 ott — Si chiama Abderrahimi Elkharmoudi il cittadino marocchino morto nella tarda serata di ieri dopo essere stato trovato nella propria auto, ferito da colpi d’arma da fuoco all’addome e al torace. Il veicolo stazionava a Cornaredo, Comune nel Milanese. Lo straniero, 45enne e con numerosi precedenti per spaccio, è stato trasportato d’urgenza d’ospedale. All’arrivo nella struttura il personale medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sull’omicidio indagano ora i carabinieri di Corsico.

Marocchino ucciso da albanese: aveva litigato con una ragazza

Stando a quanto ricostruito dai militari dell’Arma e riferito da Il Giorno il marocchino pregiudicato sarebbe morto in seguito a un alterco scatenato per futili motivi al bar Agorà, in Piazza Libertà. I carabinieri indagano infatti su un cittadino albanese che mentre sparava avrebbe urlato alla vittima: «Così impari a rispettare le donne». Per risalire al sospettato è stato necessario acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza del Municipio e quelle della piazza, che si trovano poco distanti dal bar dove è scoppiata la lite. Nei video è immortalato il marocchino mentre litiga animatamente con una ragazza, mentre l’albanese lo attende fuori: una volta uscito il nordafricano, si avvicina per discuterci, si allontana e torna poco dopo davanti all’esercizio, impugnando l’arma. Infine fa partire i colpi.

Numerosi precedenti

Il marocchino, come detto, aveva precedenti per spaccio e accanto al suo corpo è stato trovato un coltello a serramanico con il quale, con tutta probabilità, aveva cercato di difendersi dal suo assassino. Molti in paese lo ricordano come «uno dal coltello facile». Erano le 23.30 quando i carabinieri di Cornaredo, chiamati dai residenti che avevano udito gli spari, hanno trovato Elkharmoudi privo di conoscenza, agonizzante e seduto nel lato guidatore, a poche centinaia di metri dal bar.

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Cristina Gauri

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1 commento

  1. Cosa c’entra il “rispetto” lo sa solo lei, dato che certe donne, spessissime volte, non rispettano gli uomini.

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