Il Primato Nazionale mensile in edicola

Rabat, 6 gen – Eva Valerio, turista italiana di 30 anni è stata trovata morta sulla spiaggia di Dakhla, in Marocco. Originaria di Thiene, in provincia di Vicenza, Eva era in vacanza nella famosa meta dei surfisti nel sud del Marocco insieme ad un amico marocchino.

Probabile incidente

È stato proprio lui a dare l’allarme due sere fa, perché Eva non aveva fatto ritorno al camper presso il quale i due alloggiavano ormai due sere fa.  Secondo quanto riferisce Ansa, non ci sono notizie precise sulle dinamiche della morte di Eva, ma la più probabile è quella di un incidente; Eva sarebbe, infatti, morta per annegamento. Le ricerche del suo corpo sono partite subito dopo la denuncia del suo amico marocchino e sono terminate lo scorso pomeriggio con il ritrovamento, da parte della Gendarmeria marocchina, del corpo di Eva.

Marocchino interrogato

Il cadavere dell’italiana è stato ritrovato sulla spiaggia di Boutahla, al 31mo chilometro della laguna di Dakhla. L’amico marocchino della ragazza è ancora sotto interrogatorio sebbene abbia aiutato nelle indagini. Il procuratore della regione di Dakhla ha disposto l’autopsia del corpo di Eva che verrà effettuata a Agadir. La Farnesina, di concerto con l’Ambasciata d’Italia a Rabat e il Consolato Generale a Casablanca, segue con attenzione la tragica vicenda e svolge le opportune verifiche del caso.

La notizia dell’annegamento

Giovanni Casarotto, sindaco di Thiene, è stato il primo a riferire dell’ipotesi annegamento, sebbene abbia precisato di sapere anche che le autorità marocchine stanno svolgendo ulteriori accertamenti sul decesso di Eva. Eva risulta residente a Montecchio Precalcino, un comune confinante con Thiene. E’ proprio qui che lo scorso pomeriggio, su richiesta della Farnesina, i Carabinieri hanno informato la famiglia della tragica notizia.

Ilaria Paoletti

3 Commenti

Commenta