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1411395539-8990e7b5334f0f1677c65ba494003868Milano, 21 mar – La testa spaccata a martellate per pochi spicci, una storia che poteva finire in tragedia e che solo un intervento chirurgico di urgenza all’ospedale San Raffaele di Milano, per ridurre la frattura al cranio, ha fatto sì che venisse scongiurata. Il tutto per un cellulare e un magro bottino di 15 euro. L’autore della violenza è un immigrato rumeno di 32 anni, già stato arrestato dai Carabinieri di Cassano d’Adda (Milano), che sabato sera utilizzando un martelletto frangivetro ha prima sfondato la teca cranica di una ragazza di 22 anni per poi portargli via la borsa.

L’episodio è avvenuto sul treno che da Treviglio porta a Milano. La ragazza nonostante le gravi ferite non ha mai perso lucidità, raccontando l’accaduto al capotreno: l’uomo l’ha aggredita alle spalle mentre era seduta in un vagone da sola. Grazie ai dettagli forniti dalla vittima, le forze dell’ordine sono riuscite in breve tempo ad arrestare il colpevole.  Come spesso accade l’immigrato rumeno era già pregiudicato e, come se non bastasse, era già stato “espulso” nel 2015. I militari lo hanno trovato all’interno di una palazzina abbandonata per lavori in corso nei pressi della stazione. Ora si attende la convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Milano. Davide Romano

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3 Commenti

  1. Lo Zyklon b era un prodotto usato in passato ed forse ancora in uso per sterminare i pidocchi portatori di tifo

  2. lo so benissimo… il mio era solo un pensiero per far capire come tratterei certi individui; con un “prodotto” cui la maggior parte delle persone pensa come e dove è stato usato.

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