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Roma, 17 giu – Primo a manifestare in tutta Italia all’inizio di maggio, da quel momento il movimento spontaneo delle mascherine tricolori non si è fermato più. Nato infatti durante il lockdown, ogni sabato ha protestato contro la “dittatura sanitaria” che ha messo in ginocchio il paese in decine di piazze italiane. Lo ha fatto in modo composto ma senza alcun dubbio deciso e con una scenografia di notevole impatto. Adesso le mascherine tricolori annunciano una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 giugno a Roma. Prevista la partecipazione di migliaia di persone che alle 16 si ritroveranno alla Bocca della Verità, pronte a urlare la loro rabbia. Il messaggio lanciato è chiaro: “A casa il governo degli Stati generali”.

In piazza rappresentanti delle categorie più colpite

Una grande protesta quindi contro l’esecutivo giallofucsia, ritenuto del tutto nefasto dalle mascherine tricolori, perché “ha saputo fare soltanto promesse e ha lasciato sul lastrico i cittadini italiani, infierendo sulle categorie più deboli e riuscendo a distruggere in pochi mesi l’intera economia nazionale”. In piazza a Roma verrà allestito un palco in cui saliranno rappresentanti di tutte le regioni e le categorie produttive più colpite, “dagli autodemolitori agli Ncc, dagli operatori del turismo ai commercianti che non riescono a riaprire per le misure draconiane e la mancanza di aiuti del governo”. Ma ci saranno anche “lavoratori in attesa di una cassa integrazione fantasma, genitori che invece di lavorare sono stati costretti da uno Stato assente a trasformarsi in insegnanti supplenti per i loro figli e semplici cittadini che vogliono riprendersi il diritto di votare, quasi divenuto una chimera”.

La piattaforma del movimento

Per questi motivi le mascherine tricolori avanzano senza mezzi termini una richiesta precisa: “L’esecutivo degli Stati generali deve andare a casa e la parola deve tornare al popolo”. Ma non sarà semplicemente una protesta, il movimento riproporrà difatti la propria piattaforma per l’Italia, costituita da una serie di proposte concrete: “Sanatoria per tutte le multe elevate durante l’emergenza sanitaria, stop alle tasse per le imprese per tutto il 2020, soldi a fondo perduto erogati direttamente dallo Stato senza passare per le banche, liquidità immediata per le famiglie e le fasce più deboli della popolazione, piano di intervento straordinario per salvare il settore del turismo che rischia di scomparire, aiuti massicci e regole meno stringenti per bar, ristoranti, palestre e tutte quelle attività che rischiano di chiudere, un piano per far ripartire veramente la scuola e garantire una formazione, nessun prolungamento per lo stato d’emergenza, nessuna altra cessione di libertà alla dittatura sanitaria”.

Alessandro Della Guglia

3 Commenti

  1. Ribadisco e non mi stancherò mai di dirlo…. Che senso ha pro-testare indossando mascherina e adottando distanziamento… Mettetevi un cappellino un mantello…. È una delle tante prese in giro che si vedono di questi tempi… Pappalardo e via dicendo.

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