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Roma, 3 mar – «L’approccio del governo è stato in confusione». Così la pensa Massimo Cacciari sulla gestione dell’emergenza coronavirus. Ospite a Otto e mezzo da Lilli Gruber, il filosofo di sinistra non ha infatti lesinato critiche all’esecutivo giallofucsia: «Ritengo non sia più possibile, al mondo d’oggi, essere costantemente e mostrarsi costantemente impreparati di fronte a casi del genere», è stata la sentenza di Cacciari. Che poi spiega: «Perché dovremmo ormai saperlo che qualsiasi cosa è oggi pandemica: l’immigrazione, una malattia ecc. Quindi i governi devono farsi trovare pronti ad affrontare queste situazioni con ragionevolezza».

«Il governo sta annaspando»

Per Cacciari, infatti, uno degli errori più gravi del governo Pd-M5S sta proprio nell’aver gestito l’emergenza senza «ragionevolezza», ossia varando misure confuse e contraddittorie: «Qui – spiega – ci siamo trovati all’inizio di fronte a Regioni che andavano per conto loro, a Comuni anche che andavano per conto loro, e al governo che annaspava». Pertanto, sempre secondo il filosofo, «la follia qui non sta mica nel fatto che ci sia questa forma virale: certo che c’è, certo che è grave, certo che va affrontata. Ma più le cose sono gravi e più dovrebbero essere affrontate con ragionevolezza e con una rotta comune».

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Cacciari le canta ai giallofucsia

«Quindi sono stati fatti troppi errori», chiosa a questo punto la Gruber. «Alcune domande vorrei che fossero chiarite – ribadisce Cacciari – perché non riesco ancora a capire. Che senso ha tenere scuole e università chiuse, ma discoteche e aziende aperte? Il papà e la mamma che vanno a lavorare, la sera che fanno? Vanno a dormire in ospedale? E poi: bar chiusi, ma ristoranti aperti. Quindi sarebbe più facile contrarre il coronavirus al bar che non al ristorante? Io proprio non capisco».

Vittoria Fiore

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