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Milano, 20 dic – È partita la caccia all’uomo a Milano, dove ieri, nel tardo pomeriggio, un medico è stato trovato agonizzante per strada, dopo essere stato derubato e sgozzato. Si tratta più in particolare di Stefano Ansaldi, ginecologo 65enne di Benevento. Il fatto sarebbe avvenuto intorno alle 18:15 in via Mauro Macchi all’angolo con via Scarlatti, nelle vicinanze della Stazione Centrale. L’uomo è stato ritrovato con un taglio profondo alla gola. Stando alla ricostruzione degli investigatori, i colpevoli dell’assassinio sarebbero due nordafricani, probabilmente di giovane età.



Chi era il medico sgozzato a Milano

Ansaldi, che esercita la professione a Napoli, pare che si trovasse nel capoluogo lombardo per far visita a un parente, verisimilmente per uno scambio di auguri, e che, al momento dell’aggressione, si stesse dirigendo alla Stazione Centrale per tornare in Campania. Prima di uccidere il medico, che deve aver reagito al tentativo di rapina, i due malviventi avrebbero però derubato anche un’altra persona, il pensionato 72enne Anacleto Giriolo. Questi ha poi raccontato al Corriere della Sera: «Camminavo tranquillamente, stavo tornando a casa. D’improvviso, mi hanno spinto, sono caduto a terra… Hanno preso cellulare e orologio, sono scappati… Una passante ha visto tutto, ha iniziato a urlare, ma quelli erano già lontano». Secondo l’attuale ricostruzione dei fatti, i due nordafricani, dopo aver rapinato il pensionato, avrebbero provato – senza successo – a derubare anche Ansaldi; successivamente, una volta sgozzato il medico, i due si sono mischiati tra la folla in corso Buenos Aires, che in questo periodo è una delle vie più frequentate di Milano. Poi avrebbero raggiunto la stazione metropolitana di Lima, facendo perdere le loro tracce.

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Le tracce lasciate dai nordafricani

Pare infatti che i due delinquenti non siano degli improvvisati, ma abbiano una certa esperienza in fatto di rapine. Stando ai dati in possesso degli inquirenti, i due nordafricani si sarebbero cambiati i vestiti per poi prendere un treno diretto a Sesto San Giovanni. Successivamente, però, avrebbero preso la direzione opposta per scendere a Bisceglie. Tuttavia, lì non si è trovata traccia di loro, bensì solo il cellulare del pensionato. Sulla loro scia di fuga, che verisimilmente li ha portati fuori Milano, i nordafricani hanno sì lasciato degli indizi, ma è da capire se basteranno: impronte digitali sul telefonino del pensionato, così come su un Rolex su un coltello da cucina rinvenuti vicino al cadavere del medico sgozzato. Sembra però che questo coltello non sia quello dell’assassinio, tant’è che i carabinieri ne hanno trovato un altro in un cantiere nei pressi del luogo del delitto. La sua lama pare sia compatibile con il taglio alla gola di Ansaldi.

Vittoria Fiore



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1 commento

  1. Se sgozzano il sindaco, li trovano subito! Che facciano poi un bel esame tossicologico, senza “nascondere” i dati subito dopo! Quella è sempre stata una zona di m., ma non arrivava mai a questi livelli. A quell’ ora poi.

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