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Roma 7 dic – Migliaia di cittadini cinesi residenti in Italia avrebbero fatto temporaneamente ritorno in patria per ricevere il vaccino contro il Sars-CoV-2 e poi rientrare nel nostro Paese. Lo riferisce AdnKronos riportando la testimonianza di Gioia Wuang, commerciante di Roma di nazionalità cinese. «A novembre mi sono vaccinata contro il Covid19 in un ospedale in Cina», afferma.

Migliaia di Cinesi dall’Italia alla Cina per il vaccino

La donna dice di non aver accusato alcun tipo di effetto collaterale. «Sto bene, non ho avuto né febbre né dolori», e assicura: «Non è obbligatorio, chi vuole può farlo. Da ottobre la popolazione cinese ha iniziato a vaccinarsi contro il coronavirus». La signora conferma le notizie che provengono dalla Cina: «Nello Zhejiang, la mia regione, non c’è più nessun contagiato. Zero. Tanti cinesi sono partiti dall’Italia per andare a fare il vaccino in Cina, molti sono partiti anche da altri Paesi come Spagna e Germania». E ora sono i cinesi ad avere paura di noi – anche dopo aver ricevuto il vaccino: «Ora molti miei connazionali che vivono in Italia, e che sono andati in Cina per il vaccino, hanno paura di tornare qui per l’alto numero di contagi».

“Nessuno ci ha obbligato”

Nessuno avrebbe obbligato la donna a tornare in patria per sottoporsi alla vaccinazione: «È stata una mia idea, non mi ha contattata nessuno – puntualizza – ho pensato che dopo aver fatto questo vaccino sarei stata più tranquilla. Ho fatto due punture e ho pagato 60 euro. Un mio amico, dopo aver fatto il vaccino, è andato in ospedale e ha fatto il test per vedere se aveva gli anticorpi contro il Covid19 e ce li aveva. Il valore era 2,1».

Cinesi ligi alle norme anti-Covid

«Consiglierei a tutti di farlo, perché a me non ha fatto male, se tutti lo facessero nessuno si ammalerebbe», sostiene la commerciante, che ha una sua teoria riguardo al basso numero di ricoveri fra i suoi connazionali durante questa seconda ondata che ha investito l’Italia: fondamentalmente, i cinesi hanno smesso di vivere. Oltre alle solite precauzioni «Mettiamo sempre la mascherina quando usciamo di casa e non la togliamo mai. Igienizziamo sempre le mani», Wuang specifica che  «non siamo usciti di casa per andare a mangiare al ristorante, per vedere gli amici o per andare in vacanza. Quest’anno siamo stati sempre a casa».

In merito all’attuale situazione in Cina, Wuang racconta che «normalmente nella mia città non si usa più la mascherina ma se si entra in un negozio bisogna indossarla e viene misurata subito la temperatura. Se trovano anche solo un contagiato, immediatamente fanno i tamponi gratuiti a tutta la città».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Dice : «Ora molti miei connazionali che vivono in Italia, e che sono andati in Cina per il vaccino, hanno paura di tornare qui per l’alto numero di contagi». Ma allora il vaccino a che cosa serve? Se mi faccio il vaccino contro la varicella dovrei esserne immune (almeno per diversi anni) e poter tranquillamente slinguazzare chi è malato senza beccarmi nulla! O no?!

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