Il Primato Nazionale mensile in edicola
Milano, 2 lug – Ancora aggressioni sui mezzi pubblici a Milano, ancora una volta provocate da stranieri ai danni di italiani. La situazione – nel capoluogo lombardo come altrove – appare ormai fuori controllo, tra l’esasperazione dei residenti e il clima di semi impunità in cui spesso operano gli aggressori, certi di cavarsela senza troppe conseguenze. Egiziani che mandano al pronto soccorso autisti di filobus, nordafricani che rapinano passanti massacrandoli a pugni: la Milano accogliente di Beppe Sala lo è sicuramente per chi delinque.

I fatti

E’ successo così che nel tardo pomeriggio di martedì, nella centrale stazione Pagano della linea 1 della metropolitana di Milano gli agenti della Polmetro hanno arrestato per lesioni personali aggravate un 28enne pregiudicato ecuadoregno, irregolare sul territorio italiano, con l’accusa di aver accoltellato un 22enne italiano. L’attacco avrebbe avuto origine da un diverbio, degenerato in lite, tra i due ragazzi, che viaggiavano sullo stesso vagone della metropolitana. Ci è voluto un attimo per passare dal confronto verbale a quello fisico, fino ad arrivare alla coltellata. Un fendente alla gamba sferrato dopo aver estratto un coltellaccio da cucina che l’ecuadoregno recava con sé.

Futili motivi

La discussione, come sovente accade, sarebbe nata per «futili motivi», secondo quanto emerge dalle indagini della Questura. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Polmetro, allertati dai passeggeri che avevano assistito all’aggressione. Le forze dell’ordine hanno bloccato il 27enne nel mezzanino di Pagano, mentre la vittima è stata invece soccorsa dal personale sanitario a bordo di un’ambulanza del 118 che l’ha trasportato in codice verde all’ospedale Fatebenefratelli. Fortunatamente il fendente alla gamba, che ha colpito il ragazzo poco sopra il ginocchio, non ha causato una ferita troppo profonda e non ha toccato vasi sanguigni importanti e le sue condizioni non destano quindi troppa preoccupazione.

1 commento