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Milano, 8 apr – L’appartamento di una copia di coniugi morti per coronavirus occupato da un italiano e una marocchina dopo aver saputo della dipartita dei due. Succede nella periferia est di Milano, città dove ormai le meschine, inqualificabili occupazioni di appartamenti “liberati” dalla malattia – vuoi perché chi li abita è stato ricoverato all’ospedale, vuoi perché, purtroppo, qualcuno nel frattempo di Covid-19 ci è morto – da parte di rom ed extra comunitari sono all’ordine del giorno.

La vicenda è stata riportata da Libero. Il coniugi sono deceduti a un mese di distanza l’uno dall’altra: prima il marito, spirato agli inizi di marzo, e poi la moglie, morta qualche giorno fa sempre per gli effetti dell’infezione da coronavirus. La casa è rimasta disabitata – una ghiotta occasione per gente priva di scrupoli, morale e senso civico. La coppia di abusivi, un italiano e una marocchina, hanno infatti deciso di occupare l’alloggio Aler ormai disabitato, sito in via dei Cinquecento al civico 12, nei pressi di piazzale Corvetto, a Milano.

Stefano Bolognini, l’assessore alla Casa della Regione Lombardia, ha annunciato di aver ricevuto rassicurazioni da parte del prefetto riguardo lo sgombero dell’appartamento in tempi brevissimi. “Voglio tranquillizzare chi in questi giorni lancia proclami privi di fondamento sul tema delle case popolari. Approfittare della situazione è una cosa inaccettabile e farlo nei confronti di persone malate è, se possibile, ancora più squallida. Dopo avere salutato con favore il rafforzamento delle attività di pattuglia dei quartieri periferici da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale, per cui ringrazio il prefetto di Milano, posso assicurare che gli occupanti abusivi di queste settimane non rimarranno impuniti” ha puntualizzato l’assessore. “Nessuno sconto quindi a chi ha approfittato della situazione in modo meschino. Quando sarà terminato il periodo di Lockdown i trasgressori verranno buttati fuori dalle case che hanno occupato abusivamente. L’operazione non riguarderà solo i quartieri della periferia sud-est di Milano ma tutta la città”, conclude.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Bolognini, Aler, comune, regione, sbirri = tutti pagliacci; anche senza covid sono lustri che va avanti così.

  2. stiamo parlando di persone morte da malattia infettiva: chissà se dentro gli occupanti possano trovare, oltre il mobilio, anche qualche souvenir lasciato dai vecchi inquilini, tipo residui del coronavirus… il destino avrebbe un bel senso dell’umorismo

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