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Milano, 30 ott – Fanno tanto clamore le notizie di annunci affittuari presuntamente razzisti e omofobi, ma quando i discriminati sono gli eterosessuali, tutto tace. Come a Milano, “città aperta e globalista” dove qualcuno ha messo un annuncio di affitto solo per “gay attivi e riservati”. L’inserzione, che è ancora online sul sito secondamano.it, recita infatti così: “Condivido con giovane gay attivo, riservato – massima discrezione, 2 locali arredati zona p.le Accursio in Milano Costo modico – Referenziato”. Vi si legge anche il costo dell’affitto, che è di soli 150 euro. A Milano.



Oltre all’intento discriminatorio – che, ripetiamo, è sempre stigmatizzato dall’opinione pubblica se si parla di immigrati, meridionali o gay, mai invece se il discriminato è leghista o, come in questo caso, eterosessuale – sorge anche un dubbio sugli intenti del proprietario di casa: a che gli serve sapere se il suo affittuario è gay e attivo? Da chi e per quali caratteristiche dovrebbe farsi referenziare? E soprattutto, come è possibile richiedere solo 150 euro di affitto in una città come Milano? Lo scopriranno solo quei coraggiosi che andranno a proporsi per questa occasione imperdibile. Certo è che se avessimo letto un’inserzione con testo “affitto solo a eterosessuali”, oggi avremmo assistito all’intero comparto politico, culturale ed editoriale italiano stracciarsi le vesti per il grave episodio discriminatorio.

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Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Non è un affitto … ma una condivisione di appartamento già affittato …. ovvio che il
    proponente sia un prendinc…. e cerchi pure compagnia , poraccio.
    certo se uno scrive , subaffitto solo a strafiga …. via col circo Sboldra !
    nani , ballerine , gad e gruber !

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