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Ventimiglia, 27 lug – Divisa mimetica, scarponi, mitra e le inevitabili mascherine. Sono i militari del 32° reggimento genio guastatori della Brigata Taurinense di stanza a Fossano, che in questi giorni pattugliano senza sosta le spiagge di Ventimiglia nel controllo dei posti di frontiera con la Francia a Ponte San Ludovico e a Ponte San Luigi. E nel frattempo si è aggiunta una nuova mansione: controllare che i bagnanti rispettino le misure di distanziamento in questa torrida estate al coronavirus. La raccomandazione solita: «Cercate di evitare gli assembramenti, se state insieme e troppo vicini usate le mascherina».

Cittadini nel terrore, esercito umiliato

Che incoscienti, che indisciplinati questi italiani, addirittura pensano di potersi rilassare durante le ferie. Ma non lo sanno che la fuori c’è la pestilenza? Che basta un assembramento di troppo e si ritorna come a marzo? Allora che si fa: glielo si ricorda schierando l’esercito in assetto da guerra, come per la peggiore delle fecce – lo stesso esercito che latita quando i clandestini fuggono a centinaia dagli hotspot e dai Cara siciliani, o quando sbarcano sulle spiagge della Sardegna disperdendosi in mezzo ai bagnanti sbigottiti –, impiegando i rappresentanti delle nostre forze armate, a cui, siamo sicuri, farà molto piacere questa operazione di svilimento, degradati al ruolo di sceriffi delle mascherine. Umiliati nella funzione di difesa e strumentalizzati a fini propagandistici.

Il turismo ringrazia

Anche perché, se negli ultimi anni l’esibizione di militari, divise, lampeggianti ed altri dispositivi in ogni angolo delle città – si vedano i progetti Strade Sicure o i poliziotti di quartiere – era mirata alla percezione di un falso senso di sicurezza, oggi la situazione si è completamente ribaltata: si utilizza lo schieramento di forze in assetto da combattimento per relegare i cittadini ad uno stato di perenne ansia da contagio, un contagio che – dati alla mano – da almeno due mesi sta intonando il canto del cigno. Un clima di terrore che, ne siamo certi, fungerà anche da deterrente per i pochi temerari turisti stranieri che in queste ore stanno decidendo la meta last-minute delle loro vacanze: già ce li immaginiamo, volare in massa verso i lidi dello Stivale trasformati in un’appendice della Corea del Nord. Grazie, davvero grazie.

Cristina Gauri

3 Commenti

  1. Chi ha scritto l’articolo ha ragione ma non dimentichi che la rivista per la quale scrive fa tuttora la conta dei morti… Che non ci sono…

  2. Cristina , leggo sempre con piacere i TUOI articoli , ma in questo trovo
    qualcosa di …. stonato .
    Quello che chiami ASSETTO da GUERRA è il normale equipaggiamento
    delle FFAA ….
    tolto l’ armamento (e talvolta anche cON armamento!) andavo anche al ristorante così ….
    ma quali MILITARI conosci ????

    Viene usato l’ Esercito quando NON BASTANO le FF.OO , chiedere allo
    Stato Maggiore ? di sicuro CHI è di pattuglia NON risponde e NON DEVE
    RISPONDERE …. ma esistono anche canali ufficiali dell’ Esercito .

    Le FF.AA operano per “regole d’ ingaggio” ignote a quello SCARTO di LEVA di Mariomonti che ha ABBANDONATO ai BARBARI INDIANI i ns MARO’ per sudici interessi economici , MAI concretizzati per altro !

    Questa la GRANDE differenza con Polizia e Carabinieri !!!!!

    Ho “pattugliato” quando il nemico erano le BR …. mai spaventato i civili,
    tranne qualche merdosa ZECCA ROSSA ! Anzi , mi dicevano
    “bravi , ci sentiamo più sicuri se ci siete VOI !”

    Non credo proprio si occupassero di bagnanti …. e non vedo paura in quelli nelle foto ……

    Chiedi a SM (stato Maggiore) Esercito ……

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