Roma, 26 ott – Lo scorso giugno, nel quartiere Aurelio di Roma, cinque ragazzi accusarono dei poliziotti di averli picchiati, nei pressi di via Gianbattista Pagano. I cinque ragazzi erano tutti minorenni e studenti: dopo le intimidazioni subite da parte degli agenti, un ragazzo ha provato a comunicare con i genitori, ma uno dei poliziotti avrebbe prontamente sottratto il cellulare del giovane per schiacciarlo a terra con la suola della scarpa. Stando a quanto riportato – sempre a giugno scorso – dal Corriere della città, oltre alle percosse, i ragazzi sarebbero stati minacciati anche con violenze verbali come: ”Quando vedi la polizia devi abbassare lo sguardo e portare rispetto”, Ve ne dovete andare aff****** sennò ve piamo a pizze”.

Quei minorenni picchiati senza motivo: un video incastra tre poliziotti?

I ragazzi hanno sporto denuncia, dopo aver consegnato gli identikit dei poliziotti accusati del pestaggio. “Uno di corporatura esile e calvo, un altro con la barba incolta e capelli scuri di media lunghezza e accento partenopeo, il terzo con barba corta brizzolata e capelli molto corti e il quarto di corporatura robusta con indosso occhiali da vista”.

Come riportato da Repubblica, il video girato da una delle vittime potrebbe risultare fondamentale, ai fini di riconoscere le personalità coinvolte nell’aggressione. Inoltre, tramite le testimonianze di un altro poliziotto presente durante l’avvenimento, sarebbe stata confermata la versione consegnata dai ragazzi al commissariato Aurelio. Il sostituto procuratore, Carlo Villani, ha ipotizzato che i reati commessi dagli agenti sarebbero quelli di “abuso d’ufficio” e “lesioni”: attualmente la procura ha iscritto tre agenti nel registro degli indagati.

Chiaramente, le lesioni subite sono state documentate dall’Aurelia Hospital, ma un altro fatto potrebbe aggravare la posizione dei poliziotti: i ragazzi sostengono infatti che gli agenti di polizia “avevano un alito vinoso” e che di conseguenza avessero bevuto prima dell’aggressione.

Gabriele Caramelli

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