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Foggia, 9 ago — Ancora morti sul lavoro; a nemmeno una settimana di distanza dalla tragica fine di Laila, l’operaia marocchina morta in provincia di Modena dilaniata da una fustellatrice, perde la vita a San Giovanni Rotondo un operaio di 47 anni. Un incidente terribile in cui l’uomo è finito schiacciato da una lastra di calcestruzzo all’interno del cantiere in cui operava. La lastra sarebbe caduta da una pala meccanica guidata da un collega della vittima.



Operaio muore schiacciato da una lastra 

Sono ancora tutte da ricostruire le dinamiche dell’incidente. Stando a quanto riferito dai quotidiani locali il 47enne — di cui ancora sono ignote le generalità — sarebbe morto sul colpo. Quando i medici del 118 sono arrivati sul posto non c’era più nulla da fare. L’uomo, single e senza figli, era originario di Manfredonia. Era impiegato con la mansione di saldatore per il consorzio di bonifica. Sull’accaduto indagano ora i militari dell’Arma. Sul luogo dell’incidente sono arrivati, oltre al 118, anche gli uomini dello Spesal dell’Asl di Foggia.

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Morti sul lavoro: un bilancio tragico

Il bilancio provvisorio del 2021 è particolarmente tragico rispetto agli altri anni sul fronte delle morti sul lavoro. I decessi denunciati tra gennaio e maggio sono stati 434 — quasi due al giorno — due in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+0,5%) e 43 in più rispetto al 2019 (+11,0%). Il primo trimestre 2021 presenta inoltre un aumento del 75% degli infortuni avvenuti sul luogo lavorativo rispetto al pari periodo del 2020.

Cristina Gauri

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