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Napoli, 9 nov – Se si esce di casa per andare a trovare un amico durante il coprifuoco – o se vi avventurate per le vie cittadine senza alcuna giustificazione se si abita in zona rossa – conviene non raccontar balle ai tutori dell’ordine, perché al posto della multa scatta il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale: reato previsto dall’articolo 495 del codice penale che viene punito con la reclusione da uno a sei anni. Se però siete cittadini extracomunitari e la vostra occupazione consiste principalmente nello spacciare per le strade del centro, nessun problema: prendete per esempio le decine di pusher di origine africana, immortalate in un video diffuso dal sito di Radio Savana, che si fronteggiano per strada in via Bologna a Napoli, durante le prime ore del pomeriggio: assembrate sui marciapiedi e in mezzo alla carreggiata, si litigano la piazza di spaccio che ormai non ha più nulla di italiano, urlano e si buttano l’uno addosso all’altro. Per loro non vi è nessuno sceriffo De Luca a minacciare lockdown, lanciafiamme, droni e chiusura del lungomare. Controlli: non pervenuti. In questo momento gli unici colpevoli, gli unici a  «comportarsi male» sono solo gli italiani, con le loro abitudini che favoriscono l’avanzare del contagio – come quella di vivere, per esempio.

Cristina Gauri

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