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Roma, 26 mag – La maggioranza delle attività commerciali, durante il lockdown, sono state costrette ad abbassare le serrande. Un dramma economico che ha posto molti gestori nella condizione di non poter pagare l’affitto ai proprietari dei fondi. A riguardo, il governo nulla ha fatto per venire incontro ai commercianti in difficoltà. Quanto stabilito però da una recente sentenza del Tribunale di Venezia, è un precedente importante che suona come una sorta di “salva-negozi”. I giudici hanno infatti accolto il ricorso d’urgenza presentato da un esercizio commerciale, che opera nel settore dell’abbigliamento.

La società che gestisce il centro commerciale in cui il commerciante in questione svolge la sua attività, aveva ingiunto il pagamento di 50mila euro relativi ai canoni di affitto dei mesi di febbraio, marzo e aprile. Il magistrato Tania Vettore, della prima sezione civile del Tribunale di Venezia, ha dato ragione al commerciante: ordinando al creditore di “non escutere e/o incassare alcun pagamento” dalla banca che ha emesso le fidejussioni a garanzia del versamento del canone di locazione. Al contempo il giudice ha ordinato alla banca di “sospendere e/o non procedere al pagamento” dei 50mila euro.

Il caso di Rimini

Quella del Tribunale del capoluogo veneto non è però la sola sentenza di questo tipo. Anche a Rimini il gestore di un albergo, non riuscendo a pagare l’affitto della struttura, ha chiesto al proprietario di non riscuoterlo. Al rifiuto, si è rivolto ai giudici. E anche in questo caso il Tribunale di Rimini ha bloccato l’incasso di tutti gli assegni dati in garanzia. Nonché il deposito cauzionale. “Il giudice riminese, che ha inteso favorire la ripresa dell’attività economica, interpretando e applicando l’articolo 91 del decreto ‘Cura Italia’ – ha dichiarato il legale dell’albergatore- giustifica il congelamento della situazione di fatto anche con la mancanza di una conciliazione in buona fede tra le parti per una soluzione condivisa“. Due casi emblematici dunque, perché sugli affitti non pagati nei mesi di lockdown, i giudici di Rimini e di Venezia hanno espresso identico parere: commercianti e albergatore non dovranno versarli.

Alessandro Della Guglia

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