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noyz narcosMilano, 18 giu – “E’ materiale illegale/dal tacco alla capitale/zona sotto controllo/non ti fare beccare”, recita così il ritornello della canzone “Materiale Illegale”, rappata da Aban e Noyz Narcos, ma quello che si vede in un videoclip, può non trovare riscontro nel mondo reale. Alle 23:30 di martedì notte Emanuele Frasca, in arte Noyz Narcos, è stato arresto, a Quarto Oggiaro quartiere di Milano, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le forze delloOrdine hanno rinvenuto in un appartamento di via Salvator Rosa, quaranta grammi tra hashish e marijuana, un bilancino di precisione e duecento euro in contanti. La Polizia sarebbe stata attirata nell’abitazione, dal forte odore di droga proveniente dalla casa dove si trovava il leader dei Truce Klan, in compagnia del suo agente, quest’ultimo indagato a piede libero.

In una nota rilasciata dall’avvocato, Niccolò Vecchioni, legale del musicista viene spiegato che “in data 17 giugno 2015 il Tribunale di Milano, sezione direttissime, ha ordinato l’immediata liberazione dell’imputato. Nel corso dell’udienza di convalida il Pubblico Ministero ha riqualificato l’originaria imputazione ritenendo che la condotta contestata integrasse gli estremi del ‘fatto di lieve entità’. L’arresto è stato eseguito a seguito di una perquisizione domiciliare che ha portato al rinvenimento presso l’abitazione del Frasca di un modestissimo quantitativo di marijuana e hashish che l’imputato deteneva per uso esclusivamente personale. In sede di interrogatorio il mio assistito ha chiarito che le sostanze erano suddivise in diverse bustine in ragione della loro diversa qualità e ha altresì precisato che alcuni degli involucri sequestrati contenevano minimi residui di sostanza precedentemente consumata. Il processo è stato rinviato alla data del 21 settembre 2015 e si confida in un epilogo decisorio favorevole per l’imputato”.

Non è la prima volta che il musicista ha problemi con la legge, nel 2009 fu denunciato a piede libero, durante un’operazione anti droga a Roma, dal nome “La calda notte”, indagine che prese la denominazione dal titolo di un album dell’artista scritto insieme a Chicoria.

Lorenzo Cafarchio

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