Roma, 18 nov – Sara Cunial, deputata del Misto nota per le sue posizioni contro l’obbligo di certificazione verde, potrà entrare alla Camera senza esibire il green pass. La parlamentare ha infatti vinto il ricorso presentato per essere esentata dall’obbligo del green pass in vigore a Montecitorio come in ogni altro luogo di lavoro. Il ricorso è stato accolto dal presidente del collegio di appello di Montecitorio, Andrea Colletti.



Sara Cunial (Misto) può entrare alla Camera senza green pass: accolto il ricorso

Niente green pass per entrare alla Camera, almeno fino al 1 dicembre: la Cunial vince la sua battaglia. La deputata, insieme ad altri colleghi e dipendenti di Montecitorio, ha presentato una richiesta di sospensiva al Consiglio di giurisdizione, il tribunale interno di primo grado di Montecitorio presieduto da Alberto Losacco (Pd). Tuttavia il ricorso era stato respinto, e l’udienza del Consiglio era stato fissato per l’1 dicembre. Ma Cunial ha fatto appello al presidente del collegio di appello della Camera dei deputati Andrea Colletti, che ha invece accolto il ricorso. La ragione? Il “dovere di consentire alla deputata di esercitare il mandato di rappresentanza popolare“. Colletti (che fa parte del gruppo parlamentare Alternativa del Misto, composto da fuoriusciti del M5S) aveva definito il green pass una “scellerata violazione dei diritti costituzionali“.

Il ricorso sarà esaminato il 1° dicembre

Pertanto, il ricorso della Cunial sarà esaminato dal Consiglio di giurisdizione della Camera l’1 dicembre: in quella sede, la sospensiva potrebbe essere confermata oppure stralciata. L’ex grillina, contraria anche al vaccino, a ottobre si era barricata con un altro ex grillino, Davide Barillari, nella Regione Lazio per protestare contro l’introduzione dell’obbligo sul lavoro del green pass. E quando finalmente uscirono lei annunciò di avere chiesto asilo politico all’ambasciata svedese “come rifugiati”.

Granato (Misto): “Lieta per la collega, al Senato situazione è ben più grave”

“Sono lieta che la collega Cunial sia riuscita ad ottenere la sospensiva sul suo provvedimento di sospensione alla Camera grazie al pronunciamento del collega Colletti, in qualità di presidente del collegio di appello. In Senato la situazione è ben più grave“. A denunciarlo è la senatrice Bianca Laura Granato, del gruppo Misto (anche lei ex grillina). “Non esiste – aggiunge – alcuna apertura da parte dell’ufficio di presidenza che, nel comminare a me la sanzione per aver avuto accesso ai locali del Senato senza green pass, ha poi previsto una ulteriore modifica del regolamento attraverso il blocco all’ingresso e quindi ha precluso la possibilità anche di sospensione e di irrogazione della sanzione. Un vero colpo di mano della maggioranza che si è trasformata né più e né meno che nella longa manus dell’esecutivo” conclude la Granato.

Nei giorni scorsi anche al Parlamento Ue cinque eurodeputati hanno vinto il ricorso e ora possono entrare senza dover esibire il green pass. Sempre in virtù del fatto che il dovere di rappresentare gli elettori non può essere ostacolato.

Adolfo Spezzaferro

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2 Commenti

  1. Una parlamentare che è costretta a chiedere asilo politico all’ambasciata di un altro paese come rifugiata, per fare valere le sue richieste !
    Questa Italia non è più la mia Italia.

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