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Treviso, 10 dic – Di lui si può dire tutto, tranne che non fosse pervaso da spirito imprenditoriale. Stiamo parlando del nigeriano residente a Rovigo che si era intestato la bellezza di 494 auto e le “affittava” ai suoi connazionali spacciatori per andarci a vendere la droga. Secondo quanto riferisce Il Giornale, sono stati i carabinieri del Nucleo operativo sezione Radiomobile della Compagnia di Treviso a “beccarlo”.

L’inizio delle indagini

Le indagini sono scattate un paio di mesi fa, durante un’operazione di controllo in cui gli agenti hanno fermato un nigeriano di trent’anni a bordo di una Golf, colto sul fatto mentre cercava di sbarazzarsi di alcune dosi di cocaina. La perquisizione, proseguita nell’abitazione dello straniero, ha portato al ritrovamento di altri dieci grammi di stupefacenti e 4,500 euro in contanti. L’auto del pusher, invece, risultava intestata a un 41enne nigeriano. Dopo ulteriori accertamenti, la scoperta che ha dato il via alle indagini: anche le auto di altri tre nigeriani con precedenti per droga, erano intestate allo stesso 41enne.

Il parco macchine

Non ci è voluto molto per scoprire il resto: che il 41enne, cioè, era fittiziamente intestatario di quasi 500 automobili. Solo 24 risultavano vendute. Delle 494 in suo possesso, 107 erano in circolazione e concesse in uso a spacciatori per le loro attività criminose. Ma non è tutto: i 107 mezzi erano rimasti coinvolti in 76 incidenti stradali, ma solo 27 erano coperti da assicurazione. Dai controlli è emerso inoltre che il nigeriano aveva usufruito anche delle quote minime dei commercianti auto per effettuare il passaggio di proprietà.

Multa da capogiro

Ora i militari dell’Arma hanno richiesto l’emissione di un decreto di blocco anagrafico al Pubblico registro automobilistico, per porre un freno all’attività dell’immigrato e impedirgli di operare nel vasto parco delle auto. Ammonterebbero intanto a 94 le contravvenzioni in violazione dell’articolo 94 bis del Codice della Strada, che disciplina l’intestazione fittizia di veicoli, per un importo complessivo di cinquantamila euro.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. Solo un blocco anagrafico al pubblico registro? Tutto qui? Se fosse stato italiano penso gli avrebbero fatto qualcosina di più, giusto qualcosina! Ma questo ovviamente era solo un povero nigeriano!!

  2. Redditometro, spesometro, ecc., cosa hanno inserito negli algoritmi? Nigeriani non in inferno fiscale?
    Conosco persone negozianti che con un magazzino lievemente alto, su segnalazione algoritmica, hanno dovuto giustificare con una quasi tesi universitaria il loro procedere negli acquisti.

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