Roma, 1 dic – Niente Dad con un solo contagio in classe: revocata dopo meno di 24 ore la nuova circolare sulla quarantena a scuola. Ripristinato dunque il protocollo precedente – Dad con tre contagi in classe – per evitare che migliaia di classi ripiombassero nell’incubo della didattica a distanza. Il governo gioca la carta Figliuolo per rendere finalmente efficiente il tracciamento a scuola.

Draghi chiede di revocare la stretta sulla Dad

A quanto pare, è stato il premier Mario Draghi a far annullare la circolare di ieri mattina con un provvedimento che ripristinasse le regole più “light” sulla quarantena. La stretta sulla Dad, stabilita dal direttore generale della prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza con il direttore del Miur Jacopo Greco, era stata motivata con l’aumento dei contagi. Poi è intervenuto Draghi, che forte di un parere affidato al coordinatore del Cts Franco Locatelli, ha chiesto ai direttori dei due ministeri di sottoscrivere una nuova circolare. “La scuola in presenza resta una priorità“, ha ricordato il premier.

La circolare appena cancellata

I capi dipartimento del ministero della Salute e dell’Istruzione avevano una circolare che sospendeva le misure “light” per la quarantena, previste al secondo o terzo contagio in classe. Con una pagina di indicazioni si cancellavano le norme in vigore da tre settimane per tornare alla stretta iniziale Con un contagio, tutti i contatti stretti a casa, cioè tutti i compagni e i prof in Dad.

Dietro dietrofront sulla Dad (per fortuna)

I presidi dal canto loro avevano lamentato l’inefficienza dei dipartimenti sanitari come causa principale del ritorno alla Dad in classe. Per superare le criticità nel tracciamento dei positivi ora il governo ha messo a disposizione delle Asl la struttura commissariale del generale Figliuolo. Servirà a gestire i tamponi con tempestività e a far rispettare il protocollo. Così ieri sera è stata diramata una circolare che annuncia che le misure prese la sera prima “sono superate”. Con l’auspicio che ora il monitoraggio nelle scuole funzionerà meglio di prima.

Lo scetticismo dei presidi: “Attendiamo di vedere come Figliuolo deciderà di intervenire”

I presidi dal canto loro aspettano al varco l’effetto Figliuolo. “Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate”. E’ il commento di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi. “Attendiamo di vedere come il commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le Asl e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza. Ai dirigenti e al personale delle scuole, che hanno fatto ben più di quanto dovessero, non si deve più chiedere di sostituirsi ai funzionari dei Dipartimenti di prevenzione”, fa presente Giannelli.

Ecco come funziona alle elementari e in prima e seconda media

Vediamo dunque cosa succede nel caso di un positivo in una classe. Nelle scuole elementari e nelle prime e seconde medie dove gli studenti non sono vaccinati, si attiva la Dad a partire dal secondo contagio. In caso di un solo positivo, la classe farà il tampone e se tutti risultano negativi si resta a scuola in presenza. Il tampone va ripetuto a distanza di cinque giorni. In questo periodo è raccomandato di rafforzare le misure barriera e limitare contatti e frequentazioni sociali fuori dalla scuola. In caso di quarantena, la durata è di dieci giorni, perché i bambini under 12 non sono vaccinati. Per i docenti, che invece sono vaccinati, potrebbe essere di sette giorni, lo decide la Asl.

Le regole per gli studenti over 12

Per gli studenti più grandi, dai 12 anni in su, che sono in gran parte vaccinati, la quarantena e la Dad per tutta la classe scattano dal terzo positivo. Solo i non vaccinati restano a casa dal secondo contagiato, come prevede la circolare dell’11 agosto. Resta in vigore il sistema di monitoraggio (adesso con l’aiuto della struttura commissariale) con due tamponi al giorno zero, cioè entro 48 ore dalla notizia del primo positivo e al quinto giorno. Se nessun altro è positivo – né studenti né insegnanti – la classe continua le lezioni in presenza e solo lo studente positivo sarà in Dad. Nel caso in cui invece si scoprano almeno altri due casi, la quarantena e la Dad toccheranno a tutti. Per i vaccinati dura sette giorni, prima di effettuare un nuovo tampone.

Asili nido e scuola dell’infanzia

Per quanto riguarda i più piccoli, i bambini degli asilo nidi e dell’infanzia, che sono a scuola senza mascherina e ovviamente non vaccinati, resta la quarantena per tutti al primo contagio. Si sta a casa per dieci giorni. Non è prevista Dad per i piccoli, ma gli insegnanti possono comunque mettersi in contatto con le famiglie dei bambini. Al decimo giorno tampone finale per decidere la riammissione a scuola.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Vorrei chiedere a Mattarella che tanto invoca la scientificità, che c’è di scientifico in tutta questa storia se due responsabili di strutture tecnico-
    scientifiche dicono cose opposte ?
    Il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza è per stringere e il coordinatore del Cts Franco Locatelli è per allargare.
    Stringi e allarghi, prima o poi la molla di spezza.

Commenta