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Roma, 31 lug – Dopo le agitazioni dello scorso finesettimana questo sabato torna la protesta in almeno venti città italiane contro il green pass che entrerà in vigore dal 6 agosto e che, di fatto, cambierà la vita di tutti noi.



“No green pass”, le piazze in agitazione

A Roma i manifestanti si riuniscono in piazza del Popolo intorno alle ore 18. Nel tardo pomeriggio, altre manifestazioni sono previste almeno venti città italiane, oltre Roma a Milano, ci sono anche Genova, Napoli, Torino e tante altre. Le manifestaizoni sono parte della più grande cornice della “settimana di mobilitazione” indetta da numerose associazioni  e diffusa grazie al tam tam social, in particolare grazie a Telegram e che, nonostante il report sconfortante e demagogico che ne fanno molte testate, ha portato in piazza migliaia di italiani  contro il green pass che entrerà in vigore il prossimo 6 agosto. Oggi sono attese in piazza del Popolo circa 500 persone. “Il Green pass e’ uno strumento di segregazione e controllo sociale” hanno sottolineato gli organizzatori lanciando la protesta sui social. “Contro questa minaccia tutti coloro che non accettano di rinunciare ai propri fondamentali diritti civili, sociali e umani si stanno mobilitando – hanno aggiunto – Uniamo le nostre forze, uniamo la protesta, prepariamoci e stiamo insieme”.

Si protesta anche contro l'”inchiesta farsa”

Secondo Agi, tra le manifestazioni maggiormente tenute sotto stretta sorveglianza dalle forze dell’ordine c’è quella di piazza Duomo a Milano e quella di piazza Dante a Bergamo, dove questa mattina si è  tenuta una manifestazione  dei familiari delle vittime del coronavirus, scesi in piazza per protestare contro “l’inchiesta farsa” della magistratura sulla diffusione della pandemia. A Genova è la quarta manifestazione nel giro di una settimana: manifestanti si ritroveranno in piazza De Ferrari a partire dalle 18.

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. A chi tanto piace il QR Code del Green pass, suggerisco di farselo tatuare sul braccio o in fronte.
    Non correrà il rischio di perderlo.

  2. Contro un ricatto, (anche se hanno cercato di nasconderlo sotto altre apparenze), che io ritengo dittatoriale di stile para-mafioso, la mafia dice: fai quello che ti dico io o non ti permetto di vivere, lavorare, cerca di zittire chi non è allineato che in questo caso viene censurato, etc..) è lo stesso stile e viene pure appoggiato da tante persone. Bisogna difendersi con tutti i mezzi possibili.
    Benissimo per le manifestazioni, ero stato fra i primi a proporle, ma non è affatto finita.. anzi.. siamo solo all’inizio

  3. Io sono stato bannato a vita da twitter già nel 2016 ben prima di Trump. Comunque è molto più efficace chiudere i rubinetti a banche e finanza, senza soldi lo Stato non potrà nemmeno reprimerti, le camioneteb della Celere rimarrebbero in caserma senza benzina poi puoi scendere tranquillamente in piazza in tutta sicurezza 😀

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