profughiRoma, 1 set – L’ondata immigratoria in atto non ha nulla a che fare con ragioni umanitarie e protezione di chi “fugge dalla guerra”. O almeno così stanno le cose per 19 immigrati ogni 20 sbarcati in Italia. E sul ventesimo ci sarebbe da ridire. Ad affermarlo, numeri alla mano, è La Stampa, testata non certo accusabile di connivenze con la mefistofelica internazionale nazionalpopulista.

Secondo il quotidiano torinese, “in Italia solo il 5% dei richiedenti asilo ottiene lo status di rifugiato. Il 13% riceve il permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, che dura 5 anni e viene rilasciato a chi rischia di subire un danno grave nel caso di rientro nel proprio Paese. Mentre il 19% consegue la protezione per motivi umanitari (24 mesi, prorogabili)”. Le richieste di asilo, tuttavia, sono in aumento: 70 mila da inizio anno. Nel 2012 furono 17 mila, 26 mila nel 2013. Il 2014 è stato l’anno del boom con 63 mila domande, poi cresciute a 83 mila nel 2015. Quest’anno supereranno le 100 mila. Ma la gran parte di loro se ne dovrà andare, persino alla luce della sin troppo elastica normativa vigente. Anche se, come sappiamo, il foglio di via è sostanzialmente una pacca data sulla spalla all’immigrato, senza alcuna efficacia in termini di espulsioni reali. Insomma, il meccanismo è buono solo a creare nuovi clandestini.

Sangue di Enea Ritter

E, sorpresa, cosa ne è delle donne e dei bambini che fuggivano dalla guerra siriana? Ecco l’identikit del “buon migrante”: “Nove su dieci sono maschi, l’88% ha meno di 35 anni, quasi il 60% arriva dall’Africa. La Nigeria guida la classifica dei Paesi di provenienza (11 mila domande), seguita da Pakistan (7100), Gambia (6000), Mali (4700), Senegal (4300), Bangladesh (4100) e Afghanistan (2500). I siriani che nel 2016 hanno cercato protezione in Italia sono meno di 800, nonostante le richieste siano state quasi tutte accettate”. Allora: vi sentite o non vi sentite un po’ presi per i fondelli?

5 Commenti

  1. Se conoscete qualche anima buona che non ha ancora compreso il significato dell’invasione in corso, comprate e regalategli questo libro: “Il Singhiozzo dell’Uomo Bianco” di Pascal Bruckner. Potrebbe essere un modo pacato per fargli cambiare idea.

  2. è da tanto che ne parlo con amici e colleghi , anche qui in Sardegna non vedi altro in giro che giovani ben vestiti e pasciuti ( con telefonini di nuova generazione ) ; e i vecchi le donne e i bambini che scappano dalla ” guerra ” che fine hanno fatto? Ci siamo dimenticati dei nostri ragazzi del ‘ 99 che furono inviati in trincea durante la Grande Guerra ad immolarsi per la patria ? E questi anziché combattere per il loro paese preferiscono venir da noi per essere mantenuti. Che poi mantenuti da chi? dall’UE ?
    ma i fondi all’Ue chi glieli da? le nazioni che la compongono cioè i suoi cittadini quindi NOI !!!!!!!

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