Roma, 15 nov – Senza vaccini all’Italia sarebbe andata peggio? “Non esistono prove al riguardo”. E’ bufera sulle dichiarazioni del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che ieri sera durante la trasmissione di Rai 2 Restart-L’Italia ricominca da te, ha messo in discussione quanto dichiarato dal vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo. “Registro che per larga parte della pandemia l’Italia è stata prima per mortalità e terza per letalità, quindi questi grandi risultati non li vedo raggiunti”, ha fatto notare Gemmato.
Cazzullo, a quel punto, ha provato a mettere un punto: “Senza vaccini magari sarebbe stato peggio”. Ma il sottosegretario alla Salute ha replicato: “Questo lo dice lei, non abbiamo l’onere della prova inversa. Ma io non cado nella trappola di schierarmi a favore o contro i vaccini“.

Gemmato su Covid e vaccini: “Finora approccio ideologico”. E la sinistra ne chiede le dimissioni

Gemmato, che è anche farmacista e responsabile di Fratelli d’Italia per la sanità, ha fatto inoltre presente che sulla gestione del Covid “c’è stato fino a oggi un approccio ideologico”.

Le parole del sottosegretario alla Salute hanno fatto infuriare la sinistra e in particolare Enrico Letta, che adesso ne chiede le dimissioni. “Un sottosegretario alla Salute che nega i vaccini non può rimanere in carica”, ha scritto su Twitter il segretario del Pd. Gli ha fatto eco Carlo Calenda, sempre via Twitter: “Gemmato si deve dimettere. Un Sottosegretario alla salute che non prende le distanze dai #novax è decisamente nel posto sbagliato”. Poi è arrivato pure Matteo Bassetti, a scagliarsi contro Gemmato: “Ma come si fa a dire che non c’è prova scientifica che i vaccini, che sono serviti a salvare la vita a milioni di persone? Basterebbe saper leggere la letteratura scientifica. Un bel tacer non fu mai scritto…”, ha scritto il direttore delle Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

Leggi anche: Covid, Schillaci paventa lo stop al tampone finale (sarebbe anche ora)

Alessandro Della Guglia

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

  1. Quasi tutta la letteratura scientifica è sostenuta da interessi che con la scienza hanno poco a che fare cari Bassetti di turno, non basta essere stati gentili e falsamente comprensivi per indorare la pillola sperimental-semi-vaccinale.
    Relativamente ai farmacisti, categoria un tempo forse troppo benedetta perché conseguente allo sviluppo bio-chimico forsennato, ha comunque saputo rendere qualcosa salvando anche parecchi pazienti da medici iperspecializzati, cervellotici, megalomani che lasciano curare senza saper guarire.

  2. Caro Gemmato,
    Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna,
    non ti curare di loro ma guarda e passa.

Commenta