zingaraRoma, 20 ago – Oltre a tutti i privilegi e le illegalità che consentono loro di tirare avanti senza lavorare, al riparo dei campi inaccessibili anche alle forze dell’ordine (ma con le utenze pagate dai cittadini lavoratori), gli zingari se ne fregano completamente delle elementari norme di condotta e di convivenza civile, e guai a farglielo notare.

Questa volta a rischiare di farne le spese è stata una donna che, martedì pomeriggio, ha intimato a una giovane zingara di smettere di fumare tra la folla, compresi molti bambini, all’interno della stazione “Policlinico” sulla linea B della metro di Roma.

Prima le urla e gli spintoni e poi perfino un taglierino con cui la zingara, cittadina italiana e con diversi precedenti di polizia, ha minacciato di scagliarsi sulla malcapitata. Solo un caso fortunato ha voluto che tra la gente in attesa fosse presente un’agente di polizia, libera dal servizio, che è prontamente intervenuta bloccando la zingara, consentendo all’altra donna di mettersi in salvo nel treno in partenza.

Immobilizzata e disarmata, non senza difficoltà, la giovane delinquente è stata condotta presso il Commissariato “Università” dove è stata denunciata per detenzione di arma impropria e minacce.

Francesco Meneguzzo

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