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Roma, 13 lug – “Obbligo vaccinale, impariamo dalla Francia“: è il nuovo terribile mantra degli esperti sul fronte del Covid. Da Matteo Bassetti a Fabrizio Pregliasco, sono sempre di più gli immunologi, virologi ed epidemiologici secondo cui l’obbligo vaccinale sia la soluzione ideale contro operatori sanitari no vax e rischi da variante Delta. Si parla di guardare a Macron, che sta di fatto costringendo i francesi alla vaccinazione di massa. Ma nessuno, per esempio, guarda alla Merkel, che dice no all’obbligo per la Germania. O anche al premier britannico Johnson, che riapre tutto dal 19 luglio nonostante il boom di contagi.



Bassetti: “Obbligo vaccinale? Guardiamo e impariamo dalla Francia”

Bassetti, super fan della prima ora del vaccino, non si era mai spinto così oltre. “Gli ospedali si sono quasi completamente svuotati di pazienti Covid e le rianimazioni sono tornate a occuparsi di tutti gli altri malati. E mentre in Italia qualcuno che sembra vivere sulla luna propone nuove zone gialle o di altri colori più cupi, in Francia scatta l’obbligo vaccinale per i sanitari e da agosto non potrai più andare al ristorante, al bar, sul treno, sul pullman o al cinema e a teatro senza essere vaccinato o avere un tampone negativo. Dal 21 agosto vale per tutti quelli che hanno più di 12 anni”, fa presente l’infettivologo. “Guardiamo e impariamo. Nel calcio siamo campioni d’Europa e nella gestione della pandemia e del green pass? Non ci saremmo nemmeno qualificati“. E’ il duro giudizio (espresso come sempre su Facebook) del direttore della clinica Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

“Richiesta green pass crea un obbligo indiretto”

Quindi, visto che l’obbligo per tutti è incostituzionale, Bassetti propone di fare proprio come in Francia. “Senza green pass non si prendono aerei, non si va al ristorante, creando un obbligo indiretto“, chiarisce. “Non è abbastanza il 60% degli italiani vaccinati. Gli italiani che non si vogliono vaccinare non meritano questo sistema sanitario. Gli italiani che hanno deciso di non vaccinarsi non meritano questo Stato. Ci sono tanti Paesi del mondo che anelano il nostro sistema sanitario”, conclude con toni da integralista pro vax.

Pregliasco: “Come convincerei i no vax? Con una bella obbligatorietà”

Ci va giù ancora più pesante Fabrizio Pregliasco. “Come convincerei i no vax irriducibili? Con una bella obbligatorietà“. Così il virologo e docente all’Università Statale di Milano. “Perché non c’è speranza – dice all’Adnkronos Salute -. Ci ho provato diverse volte, ho fatto riunioni in mezzo a no vax duri e puri, ma tanto sono impermeabili e poi il dubbio tra quella quota di indecisi si instilla e quando è instillato è difficile da sradicare”. “Medici no vax? Certo ne conosco. E’ una questione di sfiducia, di non riconoscimento di autorevolezza alle istituzioni e alle Big Pharma che certo – ammette Pregliasco – non sono stinchi di santo, quindi sicuramente delle cose brutte le avranno anche fatte. Però non è che tutti sono ladri e delinquenti”.

Minelli: “Non è più tempo di discutere sul vaccino sì o no”

Poi c’è pure tale Mauro Minelli, secondo cui “non è più tempo di discutere sul ‘vaccino sì o vaccino no’, proprio perché nel momento dell’auspicata ripartenza la variante Delta rischia di farci perdere il vantaggio parzialmente acquisito. Ecco perché non è bizzarra la soluzione decisa dal governo francese di estendere l’obbligo della vaccinazione a chi deve affrontare un impatto turistico, sociale e professionale“. Così, sempre all’Adnkronos Salute, l’immunologo responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata. “Il rischio è che, per scelte incomprensibili di pochi, si trovino a pagare il prezzo di eventuali nuove restrizioni anche tutti gli altri“, sostiene Minelli.

Anche i politici sono tentati dal modello francese

Il problema vero è che non solo gli esperti stanno guardando alla Francia per spingere affinché il governo introduca le stesse restrizioni – un escamotage per costringere tutti a vaccinarsi anche senza obbligo. Ora, dopo il plauso del commissario Figliuolo, ci sono anche diversi esponenti politici che sono assolutamente tentati dal modello francese. A cominciare dal governatore ligure Giovanni Toti, che si dice completamente d’accordo con le misure imposte da Macron.

Toti: “Serve sprone per far andare avanti campagna vaccinale”

“Io sono sempre stato contrario alle imposizioni e ai divieti ma tuttavia, in una situazione così complessa – si giustifica Toti -, qualche sprone a far andare avanti una campagna vaccinale che ha raggiunto numeri importanti, serve. La circolazione tra i giovanissimi sta tornando a crescere e questo dovrebbe consigliarci d’incentivare le categorie più restie a vaccinarsi con una serie di azioni come quelle messe in campo dalla Francia. Se il governo italiano lo farà – assicura – saremo pronti a farlo anche noi e a farlo convintamente”.

Adolfo Spezzaferro



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7 Commenti

  1. Se solo si azzardano scoppia una guerra civile e questi infami che magari inneggiavano a a piazzale loreto potrebbero scoprire loro le gioie della forca, cominciando dal Rommel della puntura ….

  2. bon, quindi Bassetti non è più vostro idolo, non farete più titoli pregevoli come “asfalta” “zittisce” “schiaffo”, usando il virologo strumentalmente alla vostra visione politica….

  3. Stiamo per arrivare all’atto finale, Obbligatorietà al vaccino, la dittatura è completa, ma possibile che nessuno riesca a capire la gravità della situazione? Tutti fenomeni, sul web girano sempre piu voci fuori dal coro, voci importanti, medici, virologi, avvocati, che ci invitano alla cautela della vaccinazione, quella che chiamano immunità di gregge, non è altro che una pulizia razziale, attenzione.

  4. per l ‘utonto luca…mica il PN è fake-Repubblica che campa sul gossip di una manica elitaria di dottorucoli che cazzeggaino ad minchiam su social e tv ! il re è nudo i vostri capo branco e agit prop lavorano per il piu astuto gruppo crimonegno del mondo! se nel ’17 vi è andata de lusso questa volta l’internazionale del terrore giacobino-bolscevista non passera’!

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