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Roma, 9 lug — Tutto come da copione: la Ocean Viking approderà al porto di Augusta lasciandoci 572 clandestini recuperati al largo delle coste libiche. Dopo la solita richiesta-diktat di un porto sicuro inoltrata dalla Ong Sos Mediterranee, il Viminale si piega a 90 e spalanca i porti. Lo ha fatto sapere la stessa organizzazione su Twitter.



Ocean Vikings: Malta si gira dall’altra parte (come sempre)

«Se non si trova una soluzione entro stasera, la Ocean Viking dovrà cercare riparo a est della Sicilia domani», aveva minacciato ieri Luisa Albera, coordinatrice ricerca e soccorso della Ong a bordo della Ocean Viking. Come a dire: che ci accordiate l’ok per sbarcare o meno, stiamo per arrivare. La richiesta di porto sicuro — ormai un ridicolo pro forma, tanto la risposta è scontata: no — era arrivata anche a Malta, che — sempre come da copione — ha fatto orecchie da mercante. «Assegnare rapidamente un luogo sicuro alle persone salvate in mare, non è solo un obbligo morale, è un dovere legale — tuonava ieri  la Albera su Twitter — Chiediamo agli Stati membri dell’Unione europea di mostrarsi solidali e di sostenere gli Stati costieri. Le autorità marittime non possono lasciarci ancora in queste condizioni terribili. Occorre trovare una soluzione subito».

Detto, fatto. L’arrivo della Ocean Viking ad Augusta è previsto in mattinata. Ad attendere i 572 clandestini, la ben oliata «macchina dell’accoglienza» di forze dell’ordine, schiere di personale medico per i controlli di routine.

Meloni: la nave Ong vada a Marsiglia

«La nave Ong francese con quasi 600 migranti illegali a bordo vada a Marsiglia», aveva twittato ieri la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, apprendendo della richiesta della Ocean Viking. Aggiungendo che «L’Italia non è il campo profughi d’Europa e non è una colonia francese o tedesca. È questo il prezzo che deve pagare il governo Draghi per avere il plauso dell’Europa? Farsi trattare come servi?».

La situazione delle altre navi Ong

Se la Ocean Viking procede spedita verso la sua destinazione, la nuovissima super-nave di Medici senza frontiere, la Geo Barents, rimane in stato di fermo e pesta i piedi per poter tornare in mare. L’imbarcazione che dal 2 luglio si trova bloccata dalla Guardia costiera ad Augusta, era approdata il 17 giugno con 410 clandestini recuperati nel corso di alcune operazioni. A quel punto, però le autorità portuali avevano rotto le uova nel paniere dell’Ong contestando a Msf 22 violazioni al termine di una ispezione durata 14 ore.

La Geo Barents è comunque in buona compagnia. Se si eccettuano, per l’appunto, la Ocean Viking e la Open Arms che tornerà a breve in attività dopo uno stop di due mesi e mezzo, la maggior parte delle navi Ong sono bloccate: le Sea Watch 3 e 4, la Sea Eye 4, la Alan Kurdi sono ancorate.

Cristina Gauri



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1 commento

  1. favoreggiamento dell’immigrazione clandestina:
    – “reclusione da cinque a quindici anni (oltre alla multa di 15.000 euro per ogni persona) nei casi in cui: a) il fatto riguardi l’ingresso o la permanenza illegale di cinque o più persone; b) la persona trasportata sia stata esposta a pericolo per la sua vita o per la sua incolumità”

    quindi per Luisa Albera…
    e per TUTTO l’equipaggio che la segue
    DENUNCIA PENALE,ANNI DI GALERA VERI…
    E MULTA di 8.580.000 euro (15.000 x 572)
    con sequestro della nave fin quando la multa NON viene pagata,rivalendosi sull’armatore.

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