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Roma, 5 dic – Uno scafista sudanese, accusato di aver favorito lo sbarco in Italia di 60 immigrati irregolari, è stato arrestato dalla polizia. Il 27enne africano avrebbe agevolato l’ingresso in territorio italiano dei clandestini che si trovavano a bordo di un gommone sovraffollato e tratto in salvo dalla nave Ocean Viking, della Ong Sos Mediterranée e di Medici senza frontiere. Stando a quanto riferito dai testimoni, lo scafista chiedeva a coloro che volevano affrontare il viaggio sull’imbarcazione (in pessime condizioni) ben 1.000 euro a testa.

Il precedente 

Dopo che gli immigrati giunti in Italia sono stati ospitati nell’hotspot di Pozzallo, le forze dell’ordine hanno iniziato le indagini e in poche ore hanno individuato il sudanese 27enne, adesso rinchiuso nel carcere di Ragusa, acclarandone le responsabilità. L’episodio ne ricorda da vicino un altro, avvenuto lo scorso ottobre, quando un ivoriano di 19 anni fu arrestato sempre a Pozzallo.

Anche in quel caso si trattava di uno scafista sbarcato dalla nave Ocean Viking e che aveva favorito l’ingresso irregolare in Italia di 104 immigrati clandestini. E pure in quell’occasione i passeggeri raccontarono alla polizia di aver pagato circa 1.000 euro ciascuno per arrivare sulle coste italiane.

Alessandro Della Guglia

2 Commenti

  1. Ma gli scafisti che vengono scoperti come tali fra gli sbarcati dalle varie Ong che fine fanno? Non se ne sa mai niente, vengono processati? Incarcerati? Espulsi? È possibile saperlo? O forse vengono trattenuti per qualche giorno o settimana per poi rilasciarli a piede libero inventandosi qualche impedimento tecnico legale?
    Ci prendono per il culo sempre!

  2. Sono curioso di sapere dove li custodiva i 60.000 € lo scafista.
    Sono curioso di sapere dove li custodivano i loro 1.000 € ciascuno dei migranti.

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