Roma, 4 apr – “Oggi chi ha due dosi non è vaccinato“: parola di Walter Ricciardi, che torna a parlare di coronavirus, sfoderando il suo consueto terrorismo psicologico. Occasione per l’allarmismo del consulente del ministro della Salute è la famigerata nuova variante Omicron Xe. Contro la quale serve la terza dose, sostiene Ricciardi. Sarà certamente un caso che da giorni gli esperti filogovernativi lamentano il fatto che ancora troppi pochi italiani hanno fatto la dose booster. Perché mai dovremmo pensare che il consulente di Speranza semini il terrore per spingere alla terza dose?

Ricciardi: “Contro la nuova variante Omicron Xe chi ha due dosi non è vaccinato”

La nuova variante Omicron Xe sembra più contagiosa” e “una persona che oggi ha due dosi non è praticamente vaccinata”: Ricciardi è categorico. Ospite ad Agorà parla di variante “contagiosissima”. E quindi bisogna vaccinare tutti gli italiani che ancora non l’hanno fatto. Alla base dell’allarmismo del consulente di Speranza c’è la variante Xe, un mix tra Omicron 1 e Omicron 2. Sull’ennesima variante del Sars-Cov2 ancora non è chiaro il quadro su sintomi, durata, incubazione. Per cui ancora si può dire di tutto. E ovviamente Ricciardi non la vede in modo positivo.

“Il mix di Omicron 1 e 2 è ancora sotto osservazione, genera un contagio enorme”

“E’ ancora sotto osservazione, ci sono 600 casi in Gran Bretagna, che” in parte “agevola la formazione di varianti anche perché dal 24 febbraio non ha alcuna restrizione. La nuova variante non sembra più letale per il momento, sembra più contagiosa“, chiarisce Ricciardi. Ma “questo è preoccupante – aggiunge – perché genera un contagio enorme, con il coinvolgimento di cittadini e anche operatori sanitari”. Il virus, come è noto, contagia anche i vaccinati, in particolare chi non ha fatto il booster. “Questa vaccinazione è fatta con tre dosi. Questa malattia non dà un’immunità permanente, anche un soggetto guarito può reinfettarsi“, afferma il medico ex attore.

“La battaglia è di lunga durata, non finisce con la fine dello stato di emergenza”

Ci dobbiamo preparare mentalmente ad una battaglia di lunga durata che non finisce con l’emergenza giuridica: vaccinazioni, green pass, mascherine e comportamenti saggi vanno tenuti”, sostiene Ricciardi, rivelando dove vuole andare a parare. E sul vaccino torna alla carica. “La vaccinazione pediatrica è stato un fallimento, non ha raggiunto neanche il 38%. Lo spiego con la diffidenza dei genitori che temono più il vaccino della malattia, senza rendersi conto che la malattia è insidiosa”, afferma. “Si sa come comincia ma non si sa come finisce, nel 10% dei bambini si ha il long Covid con una lunga situazione di spossatezza”, spiega il consulente del ministro della Salute.

Nel mirino l’aumento dei contagi. Ma sono i ricoveri (bassi) che fanno la differenza

Tutto come da copione, insomma. Anche perché l’aumento dei contagi sarà il criterio che Speranza adotterà per eliminare o meno l’obbligo di mascherina al chiuso dal primo maggio. Peccato che non sono i contagi quello che contano, ma i ricoveri. Ebbene, al 29 marzo (qui il monitoraggio settimanale del ministero della Salute) i ricoveri in terapia intensiva per Covid erano 487 in tutta Italia.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Variante Starnuto eXe eXe eXe… Salute!…

    Mai fidarsi della volpe sulla verde radura e di verde Ricciardi quando giura!… ah ah

    https://telegra.ph/Mosquito-nets-03-11

    By Manlio Amelio in exquisite cadavre avec cavie vaccinate…

    ah come vi pigghjianu ‘pè u culo!…

    Aumento degli “Infarticidi” da quando sono iniziate le Infilzate Sataniche…

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